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Nero Wolfe, recensione prima puntata

Scritto da , il 6 Aprile, 2012 , in Serie & Film Tv

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Proseguono le novità all’interno delle fiction Rai: l’ultima, trasmessa ieri sera dalle 21.15 su Rai1, è ‘Nero Wolfe’, coraggiosa riproposizione delle indagini del personaggio creato dalla fantasia delle scrittore americano Rex Stout, a cui la Rai aveva già dedicato uno sceneggiato nel 1969. Prodotta da Casanova Multimedia e Rai Fiction, la serie sarà suddivisa in otto puntate.

Nel primo episodio trasmesso ieri (‘La traccia del serpente’), si sono delineati i tratti di ciò che potremo vedere nel corso delle prossime settimane: sono moltissimi i punti in comune con il ben più noto Sherlock Holmes, a cominciare dall’intuito e dalla forte caratterizzazione del protagonista. Un po’ misogino nonché allergico alle relazioni interpersonali, Wolfe (Francesco Pannofino) preferisce spedire il fido assistente Archie Goodwin (Pietro Sermonti) a sbrigare le “faccende sociali”; inoltre è appassionato di orchidee – che cura nella propria serra personale – e cibo, sostenendo che il lavoro non debba mai interferire con i pasti. La versione del personaggio offerta dall’ottimo Pannofino, presenta tutte le sfaccettature che già erano presenti nella versione letteraria riadattate in chiave ironica; così come quella dell’assistente Archie, un simpatico e un po’ farfallone Pietro Sermonti. La coppia di attori è già nota al pubblico delle fiction nostrane (‘Boris’, ‘Un medico in famiglia’) e presenta una discreta sintonia.

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La giornalista Rosa Petrini (Giulia Bevilacqua) è una novità rispetto alle precedenti versioni ed è stata aggiunta alla narrazione attuale: con le sue domande impertinenti e la sua insistenza contribuisce a delineare le indagini e a far emergere dei comportamenti precisi da parte dell’investigatore e del suo segretario. Infine lo chef di casa, Nanni, interpretato da Andy Luotto, all’inizio assente, si inserisce facilmente nella routine domestica fino a diventare indispensabile.

L’ambientazione, nel caso di questa nuova serie, è una Roma degli anni ’50 (al posto della New York anni ’30) e segue lo spostamento di Nero Wolfe, trasferitosi in Italia a seguito di alcuni contrasti avvenuti negli USA con i suoi ex-colleghi federali: la scelta risulta centrata per adattare ulteriormente le vicende al nostro paese, dove una finta ambientazione americana sarebbe sembrata troppo forzata e inadatta. Humor e noir sono ben calibrati all’interno della storia che prosegue in modo avvincente, tra ricostruzioni particolareggiate e flashback: molto positivo nell’insieme il giudizio della prima puntata, alla quale seguiranno altre sette storie, ogni giovedì alle 21.15 su Rai1.