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Nicole Minetti e Barbara Faggioli: “Se Silvio non ci mette in lista, almeno ci compri la casa”

Scritto da , il 26 Aprile, 2012 , in Personaggi Tv

text-align: center”>Nicole Minetti: le intercettazioni

Siamo a quota cinque: Repubblica.it ha pubblicato in esclusiva il quinto gruppo di intercettazioni agli atti del cosiddetto processo Ruby, in cui in cui Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile. Dopo le conversazioni di Ruby Rubacuori in cui la marocchina racccontava i regali ricevuti dall’allora Premier, le “briffate” della Minetti che spiegava alle amiche chi partecipa alle feste del Cavaliere (“C’è la zoccola, la sudamericana che non parla l’italiano e viene dalle favelas, quella un po’ più seria, la via di mezzo… e poi ci sono io che faccio quello che faccio“), le telefonate di lui con Marysthell Polanco, stavolta ecco spuntare di nuovo la consigliera regionale della Lombardia al telefono con l’amica Barbara Faggioli, anche lei abitudinaria protagonista delle “cene eleganti” di Arcore.

E’ la sera del 23 settembre 2010 e le ragazze si confidano reciproche perplessità su come vanno le cose con il Cavaliere: Barbara teme di non avere più in pugno la situazione, le ragazze alla corte di Silvio cominciano ad essere troppe e la situazione politica rende il Premier più vulnerabile, tanto che la promessa di un seggio in Parlamento sembra sempre meno credibile. “Dice ti metto (in lista, ndr) ma non è vero! Perché non perde voti per mettere me o te, perchè già è in una situazione di merda, non rischia un altro scandalo. Possono succedere troppe cose, io ho bisogno di certezze per il futuro”, si lamenta Barbara, che non si accontenta più delle briciole: “Che cazzo faccio, sto in Comune altri cinque anni a 600 euro al mese?“. Meglio puntare a qualcosa di più solido, una casa ad esempio, ovviamente pagata dal Cavaliere: ”Anche fossero 800mila euro per due (…) ce ne dà la metà e l’altra metà facciamo il mutuo, voglio sicurezza per il futuro”.

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In un’altra conversazione Barbara e Nicole parlano del “giro romano” di feste, quelle che si tengono a Palazzo Grazioli e di cui sinora si sapeva poco (eccetto per la vicenda D’Addario). E’ sempre Barbara a parlare: “Dobbiamo andare a Roma. Lì fanno cene anche due o tre volte alla settimana“. Non solo ad Arcore, dunque, le cene del Premier continuavano anche nella Capitale “… perché lui non è mai stato capace a stare da solo“. La Faggioli è certa che se Berlusconi perde il suo potere, le loro carriere sono a rischio: “Se non c’è più lui a Mediaset non entri più. E Pier (Piersilvio Berlusconi, ndr) ti fa fuori”. Ma la ragazza si lascia andare anche a confidenze sentimentali, dicendosi delusa dai rifiuti del Premier, che evidenetemente deve aver trovato qualche altra “preferita”: “Devo salvaguardarmi… Sono spaventata – dice Barbara – L’infatuazione che ho avuto per lui in questi mesi è stata più paura di perderlo… Non mi sento ricambiata (…) Non è che quando gli va c’è e quando non gli va… A me fa anche un po’ schifo“.