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Porta a Porta prima serata, Alfano difende l’accordo sull’articolo 18

Scritto da , il Aprile 5, 2012 , in Programmi Tv Tag:
Porta a Porta prima serata, con Angelino Alfano

text-align: justify”>Porta a Porta prima serata, con Angelino AlfanoI sondaggi continuano a non sorridere, ma Angelino Alfano al momento  se la cava bene nel ruolo di “leader responsabile” del nuovo centro-destra in appoggio al governo tecnico. I temi dello speciale in prima serata di Porta a Porta sono stati terreno fertile per il giovane segretario del Pdl, sicuramente più in linea con le scelte di Mario Monti ed Elsa Fornero rispetto al collega Bersani (vittima dei veti incrociati dentro e fuori del suo partito). Il compromesso tra esecutivo e maggioranza sulla riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori è il nodo di queste ultime ore, ma per adesso rimane sulla carta, come sottolineato più volte ieri da Bruno Vespa: terreno viscido, l’intesa verbale su tale delicato provvedimento, tanto da alimentare una notevole confusione su questioni fondamentali, tra le quali l’onere della prova nel ricorso sul licenziamento economico. Di fronte alle richieste di chiarimento avanzate sia da Massimo Franco del Corriere della Sera che (in termini polemici) da Giorgio Cremaschi della Fiom-Cgil, Alfano ha finito per confermare la momentanea pluralità di interpretazioni sul testo ancora “misterioso” di un accordo fortemente voluto dal Presidente del Consiglio.

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Le divergenti istanze che dividono (ma non in modo determinante per le sorti del governo) le diverse anime della maggioranza pro-Monti, sono state riprodotte dai due direttori di quotidiani “militanti” di opposto orientamento, Claudio Sardo de L’Unità da una parte, Maurizio Belpietro di Libero dall’altra. Alfano ha avuto buon gioco poi nel rivendicare l’abolizione dell’Ici da parte del precedente governo e nel promettere ad artigiani ed imprenditori (presenti in studio e in collegamento dal Veneto, vecchio modello sociale ora in crisi) un freno all’innalzamento delle tasse.

Nella parte più strettamente politica dello speciale, l’attenzione si è spostata sulle future alleanze in vista delle elezioni politiche del 2013, con l’ausilio di sondaggi e proiezioni forniti da Reanato Manheimer e Roerto D’Alimonte: tutta in salita la strada per il Popolo della Libertà, penalizzato secondo Alfano “dall’appoggio al governo Monti, più del Partito Democratico”. Quanto al rapporto con gli storici alleati della Lega Nord, il quarantunenne ex ministro della Giustizia ha voluto lanciare segnali di distensione, confermando peraltro la piena solidarietà a Bossi e compagni per le disavventure giudiziarie di questo periodo.

Perfetto l’equilibrismo in stile democristiano sulle altre questioni “calde” del momento, ovvero la rischiosa incognita della nuova imposta sulla casa (l’Imu, illustrata da Vespa con dettagliate ed eloquenti tabelle) e la drammatica vicenda dei 350 mila “esodati”: nel primo caso Alfano ha ribadito l’impegno a ridurre l’impatto della tassa proponendo in tempi brevi una rateizzazione, nel secondo caso ha espresso vicinanza ai lavoratori “che si sono fidati della parola dello Stato”. La vetrina di Porta a Porta era una buona occasione per rilanciare le quotazioni di un leader finora “azzoppato” dalle oscillazioni del suo predecessore, quel Cavaliere che a detta di molti starebbe ancora una volta dietro l’angolo, in attesa del “grande ritorno”.