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Quelli che aspettano: Victoria Cabello contro Massimo Giletti e la cronaca nera in tv

Scritto da , il 25 Aprile, 2012 , in Programmi Tv

text-align: justify”>victoria cabello quelli cheSembra proprio che Quelli che il calcio targato Cabello, eccezionalmente in onda anche oggi, si confermi il programma pomeridiano più fresco e genuino della tv generalista con i suoi toni sarcastici e polemici verso quanto di più trash dilaghi in tv, a cominciare dall’imitazione di Belen Rodriguez ad opera di Virginia Raffaele e oggi anche quella di Massimo Giletti. Il conduttore, perfettamente imitato, ha accompagnato Victoria durante l’anteprima di Quelli Che il Calcio affermando di essere nella “rete minore” con una conduttrice minore per gentile concessione della rete ammiraglia Rai. La provocazione non tarda ad arrivare e così il finto Giletti punzecchia la giovane conduttrice sui dati d’ascolto della sua trasmissione, infimi rispetto a quelli della sua Arena ma non c’è pericolo: infatti San Giletti da Roma ha in serbo un consiglio spassionato per gli autori del programma calcistico di Rai Due ed è quello di puntare tutto sulla cronaca nera e le tragedie.

Ecco, è questo che il pubblico vuole, vero o no?” tuona lo pseudo Giletti sotto la risata e l’applauso del pubblico perfettamente cosciente che la sua sentenza è purtroppo la verità. Ormai tutte le trasmissioni si occupano quasi esclusivamente di contenuti bigi e cupi trascurando l’ilarità e la leggerezza che allieterebbe certamente uno spettatore dopo una stressante giornata lavorativa (pensiamo anche al Pomeriggio Cinque della D’Urso che, per sopperire allo spazio vuoto lasciato dal Grande Fratello, ha puntato tutto sulla cronaca). Per quanto continuerà questa esposizione mediatica che sembra non avere più confini fra programmi d’informazione e telegiornali?[imagebrowser id=2853]

Speriamo naturalmente il prima possibile, regalando però una grande standing ovation a Victoria Cabello e al suo programma che riesce a confermarsi come l’eccezione a questa ondata di tristezza e noir, avendo il coraggio e l’arditezza di denunciare i problemi di una televisione che non funziona più e troppo preoccupata ad inseguire l’auditel e sempre meno la qualità.