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Report, Milena Gabanelli stupisce Mario Monti: stop ai contanti?

Scritto da , il 16 Aprile, 2012 , in Programmi Tv
Report propone zero contanti

text-align: justify”>Report propone zero contantiUn programma “rivoluzionario” che riesce a sorprendere tutti, incantando persino l’algido professor Monti con una dettagliata ed inattacabile proposta anti-evasione: qualcuno aveva mai pensato in termini così concreti alla strada più efficace per risollevare le sorti della nostra economia, con un’operazione di giustizia sociale? I tecnici di Palazzo Chigi, a quanto pare, cominceranno apresto a lavorare nella direzione auspicata da Milena Gabanelli, stando almeno alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio nell’intervista mandata in onda ieri. Complimentandosi con gli autori della trasmissione per la loro capacità propositiva “che merita di essere considerata”, Monti ha promesso una svolta più coraggiosa nella politica economica, anche se resta da vedere quanto ci si avvicinerà agli ambiziosi obiettivi indicati da Report: dall’attuale regime, che ancora consente un massiccio uso della moneta contante per qualsiasi tipo di operazione (fino alla soglia dei mille euro), al nuovo sistema illustrato dalla Gabanelli, il passo sarebbe lungo e (appunto) rivoluzionario. La “legge-Report” permetterebbe in tempi brevi una virata radicale della nostra economia, agevolando concretamente i pagamenti tracciabili e penalizzando le operazioni in contante oltre una certa soglia.

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Come spiegato in modo chiaro e con diversi esempi, si dovrebbe imporre un utilizzo di cash non oltre i 150 euro al mese, facendo svolgere tutte le operazioni quotidiane (dal caffè al bar fino al ritiro di pensioni e stipendi) con carte di credito o prepagate, azzerando o comunque riducendo al minimo le commissioni bancarie. In tal modo la vita degli evasori diventerebbe impossibile, dato che nessuno più accetterebbe il baratto tra sconto e pagamento in nero: casi come quello dei lavoratori della Sda Express pagati in parte con rimborsi spese per eludere contributi e tasse, oggi sono quasi la regola ma non dovrebbero essere più consentiti, specialmente in tempi di crisi e “austerità”.

I 150 miliardi di euro evasi in Italia, che diventano 300 mila se si estende il discorso all’economia sommersa in generale, sono un lusso che non ci possiamo più permettere, ragion per cui si rende necessaria una svolta culturale per uscire a testa alta dalla crisi. Dai consumatori alle imprese, tutti trarrebbero vantaggio dal superamento del sistema attuale, dato che i contanti hanno un costo “occulto” di cui pochi sono realmente a conoscenza: furti, rapine, file alle banche ed altri inconvenienti legati alla circolazione del denaro cash pesano come un macigno sulla quotidianità di imprese e cittadini. Basteranno i complimenti di Monti per tranquillizzare Milena Gabanelli e gli spettatori di Report sulle intenzioni del governo?