X


Robinson, le stoccate alla Lega di Marco Travaglio e l’inchiesta sul dopo-terremoto a L’Aquila

Scritto da , il Aprile 7, 2012 , in Programmi Tv Tag:,
Robinson, satira e informazione con Luisella Costamagna

text-align: justify”>Robinson, satira e informazione con Luisella CostamagnaRiflettori sull’attualità politica, nella puntata di Robinson a ridosso delle festività pasquali. Lo scandalo dei finanziamenti illeciti alla Lega Nord ha subito guadagnato la scena, permettendo a Luisella Costamagna un’ampia parentesi in stile “In Onda”, con un dibattito serrato tra gli ospiti in studio: a fare da “ariete” sulla questione morale in casa Lega, ci ha pensato il vicedirettore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, esperto di cronaca giudiziaria e intransigente nella critica alla classe politica nazionale. Il tema del declino leghista, alla luce delle ultime disavventure personali e politiche dei dirigenti “padani”, è stato affrontato con altri due interlocutori, l’editorialista de “Il Foglio” Lanfranco Pace e l’europarlamentare del Carroccio Francesco Speroni. La discussione in studio è stata arricchita dagli interventi dei militanti di una sezione bresciana del partito di Bossi, nel collegamento gestito da Domenico Iannaccone. Se i fedelissimi come Speroni (supportato in parte dagli iscritti del circolo di Brescia, in equilibrio precario tra indignazione e solidarietà a Bossi) non mollano il loro leader storico, la “pancia” del popolo padano è in fermento, come dimostrano le ormai gettonatissime telefonate di Radio Padania, mandate in onda anche ieri a Robinson.

[imagebrowser id=2366]

“Dentro i partiti nessuno si accorge mai di nulla”, ha dovuto constatare Luisella Costamagna, tirando le somme della discussione, prima di dare spazio all’impietosa satira musicale della Sora Cesira (“Mi ricordo camicie verdi…” il tormentone lanciato per l’occasione) e alle battute di Spinoza.it. Sullo stimolante tema si è cimentato anche Antonio Cornacchione, mascherato ad inizio puntata da Alberto da Giussano per fare il verso al traballante spirito “guerriero” dei leghisti. Toccante l’apertura della seconda parte del programma, col ricordo del terribile sisma che esattamente 3 anni fa mise in ginocchio la città de L’Aquila: un dettagliato reportage sullo stato della città abruzzese, ancora priva di certe prospettive di ricostruzione ma con qualche bagliore di speranza che affiora tra macerie ed edifici disabitati, ha fatto da cornice alle valutazioni di Philippe Daverio e Stefano Zurlo, impegnati ad analizzare i vari aspetti dell’evento.

Diverse le valutazioni sullo stato attuale della città abruzzese, ottimistiche quelle di Zurlo (favorevole ai progetti delle “new town” post-terremoto) e più severe nel caso di Daverio. Ancora oggi, come illustrato dal servizio, sono 10 mila gli aquiliani in autonoma sistemazione, 383 persone vivono negli albergi e gran parte del centro storico si ritrova nelle medesime condizioni di 3 anni fa. Solo una decina sono le attività commerciali ad oggi aperte, mentre nei paesi del cratere latitano le istituzioni e i grandi quartieri-dormitorio sono l’unica risposta data a 13 mila aquilani. Con meno satira e tanta attualità, Robinson ha trovato una dimensione più consona alle caratteristiche della conduttrice, molto legata ad giornalismo d’inchiesta sin dall’inizio della sua carriera.