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The Voice silurato da Lorenza Lei: troppo costoso

Scritto da , il 21 Aprile, 2012 , in Programmi Tv

text-align: justify”>the voice Se n’è parlato tanto, sui blog e i giornali, ma sembra proprio che il format The Voice non vedrà la luce nella prossima stagione televisiva. Sembrava tutto pronto e le notizie erano ormai certe: Carlo Conti come conduttore, la prima rete Rai messa a disposizione per la messa in onda e i nomi di Gigi D’Alessio, Giusi Ferreri, Massimo Ranieri, Roby Facchinetti e Mario Biondi nella giuria (in America Christina Aguilera, Adam Levine, Cee Lo Green e Blake Shelton)  . E poi la notizia di smentita: il progetto è stato bloccato. Sembra che il motivo fondante di questa decisione sia stato il budget che avrebbe spinto il dirigente dell’azienda Lorenza Lei alla sospensione del programma che sarebbe dovuto partire il 5 settembre per tredici settimane. Certo sorge spontanea la domanda: ma possibile che tra le tante trasmissioni viste e straviste la Rai decida di applicare i tagli proprio ad un format nuovo e originale e fra l’altro di grande successo all’estero? Che siano state le polemiche riguardo alle modifiche imposte allo show a far desistere la Lei dalla messa in onda?

Come sappiamo, The Voice è un programma pressoché giovanile e molti non hanno visto di buon occhio né la sua collocazione su Rai Uno né la scelta di Carlo Conti come presentatore (scelta quasi obbligata per garantire sicurezza al pubblico affezionato e nostalgico del Primo canale). Anche il cast ingaggiato per prendere parte alla giuria sembra ricadere sui soliti nomi per via del rifiuto di molte star del calibro di Laura Pausini o Tiziano Ferro, non interessati allo show. Viene da chiedersi il perché la Rai avrebbe voluto modificare a tutti i costi un format che andava benissimo così com’è e che in America ha visto scendere in campo Britney Spears come giurata di X Factor per contrastare l’avanzata imponente di The Voice. Ci sarà speranza nella riapertura del progetto?[imagebrowser id=2739]

Solo il tempo potrà dirlo, intanto ci crucceremo immaginando se sia stato meglio sospendere l’esperimento o se, con le dovute modifiche, The Voice avrebbe comunque avuto successo.