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Un due tre stella, 4 aprile, la protagonista è la riforma del lavoro, tra battute e riflessioni serie

Scritto da , il Aprile 5, 2012 , in Programmi Tv Tag:
Un due tre stella, condotto da Sabina Guzzanti

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La puntata di Un due tre stella di ieri 4 aprile è stata come al solito incardinata lungo il doppio binario: da una parte quello dell’umorismo e dall’altra quello della riflessione seria. Un format strano, dunque, che mischia elementi del varietà comico a elementi del più classico talk show politico. Un format, in definitiva, che rispecchia la doppia anima della conduttrice Sabina Guzzanti, per metà satira e per metà politica (checché ne dicano alcuni lei fa politica).

L’argomento dell’ultima puntata – ultima in ordine di tempo – si è rivelato di strettissima attualità: la riforma del lavoro, il cui ddl è appena stato sfornato dal governo. Come ci si aspettava, Sabina Guzzanti – notoriamente donna di sinistra – si è scagliata contro il provvedimento. Lo ha fatto, almeno all’inizio, utilizzando toni seri e accusatori: “Non è vero che aiuta i precari, non è vero che aiuta i giovani. E non bisogna nemmeno concentrarsi sull’articolo 18: è tutta la riforma che fa schifo”.  Poi, ha disegnato un mondo post-apocalittico nel quale la gente torna a soffrire la fame. La Guzzanti umorista è emersa proprio in questo frangente: “L’uomo più ricco d’Italia è Ferrero. Immaginate la folla al suo cancello che urla: ‘Abbiamo fame! Ma non proprio fame, vorremmo qualcosa di buono’ (facendo il verso alla famosa pubblicità)”.[imagebrowser id=2310]

Gli argomenti di Sabina Guzzanti sono sacrosanti. Per giunta sostenuti da Gad Lerner che rivela, però, un peggioramento del mondo del lavoro radicato già da qualche anno a cui la riforma del lavoro non porterà né benefici né vantaggi: la situazione è compromessa da tempo. Il programma nella trattazione di questi temi, però, soffre di un problema che è imputabile più che altro alla scelta del format. I ragionamenti, giocoforza (non siamo in un talk show) rimangono sospesi in superficie, non vengono approfonditi e si fermano, dunque, al livello di banalità. Ciò è risultato chiaro anche nella puntata di ieri sera, nel ‘momento rap’: un giovane ha raccontato il dramma della disoccupazione tra i suoi coetanei con il sottofondo ‘rappino’. Ha detto cose giuste, per carità, ma sentite e risentite, senza apportare nessun contributo in grado di sensibilizzare la gente.

Menomale che sul fronte delle imitazioni Sabina Guzzanti risulti essere sempre all’altezza.