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Ballarò del 15 Maggio, Maurizio Crozza deride Gasparri per l’ostruzionismo sul decreto anti-corruzione (video)

Scritto da , il Maggio 16, 2012 , in Programmi Tv Tag:,
Ballarò del 15 maggio Maurizio Crozza deride Maurizio Gasparri

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“Stessa faccia, stassa razza”, questo il titolo della puntata di ieri sera di Ballarò che ha visto il conduttore Giovanni Floris confrontarsi con gli ospiti in studio riguardo la crisi della Grecia e di conseguenza quella Italiana nel contesto sempre più problematico dell’Eurozona. E la copertina di Ballarò ad opera di Maurizio Crozza, come da consuetudine, è stata un’apertura decisamente congeniale per il programma di Giovanni Floris infatti il comico genovese si è rivolto direttamente al senatore del Pdl Maurizio Gasparri per l’ostruzionismo effettuato dal Popolo della Libertà riguardo il decreto anti-corruzione come vi mostriamo nel video integrale dopo il salto.

“Se tra Italia e Grecia si dice una faccia una razza cosa significa che in Grecia c’è uno che la faccia come Gasparri? Io mi chiedo Gasparri, due come lei l’Europa se li può permettere?” ha esordito Maurizio Crozza durante la sua copertina satirica e ancora: “Perché oggi voi del Pdl avete fatto ostruzionismo contro il decreto anti-corruzione? Ma voi del Pdl con la corruzione cosa c’entrate? Tagliamo la testa al toro, per votaree contro la corruzione quanto volete?”

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Con la solita ilarità e il ghigno di chi la sa lunga, Maurizio Crozza a Ballarò ha colpito nuovamente nel segno suscitando tante risate ma mettendo nero su bianco le contrarietà di uno Stato che nonostante il Governo tecnico sta sempre più sprofondando nel baratro. “E’ strano però – ha sottolineato Maurizio Crozza a Ballarò – quando in Europa si chiede di tagliare le pensioni si vota in un attimo, quando si dice invece di punire i corrotti si fa ostruzionismo”.

Oltre a mettere in evidenza l’azione dei politici riguardo un problema annoso italiano ( tra le cause del default greco come è stato più volte sottolineato),  Maurizio Crozza ha posto l’accento anche sulla presenza di solo 15 deputati nel giorno in cui si decideva sui rimborsi elettorali ai partiti politici e sul Governo Monti e i risultati mancati della politica di austerity con il declassamento di ben 26 banche italiane facendo il verso anche al nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, relegato ad un ruolo di mero astrologo. “Stessa faccia, stessa razza” poiché la Grecia non è poi così lontana in questo clima generale in cui non c’è più crescita né tantomeno sviluppo.

http://www.youtube.com/watch?v=xHCPci_L9vo