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Beppe Grillo vola e Mina lo elogia: “Inarrestabile e Minaccioso”

Scritto da , il 7 Maggio, 2012 , in Personaggi Tv
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Un Beppe Grillo o meglio un Movimento 5 stelle che avanza a più non posso quello che si sta delineando in queste elezioni ammnistrative. L’antipolitica, il qualunquismo, la demagogia (come viene spesso apostrofato il Movimento e il suo Leader) hanno rosicchiato ampie torte di punti percentuali lasciando sbigottiti i partiti politici nostrani che cominciano a sentire il prurito sotto la sedia comoda e ben armonizzata ai loro sederi. Era nell’aria e questi risultati elettorali lo testimoniano ampiamente: il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo sta avanzando così tanto che in alcuni comuni hanno letteralmente soppiantato l’aspirante sindaco di turno di ben note sigle elettorali.

I palinsesti televisivi ormai sono canalizzati verso questa direzione e addirittura l’avanzata di Beppe Grillo e le sue esternazioni hanno risvegliato dal torpore dell’assenza anche chi da tempo si era relegato un ruolo da semplice spettatore in questo variopinto panorama attuale. Ebbene si, Mina la tigre di Cremona è tornata a ruggire e sul Blog di Beppe Grillo ha voluto lasciare la sua opinione in merito a questi accadimenti  con toni metaforici e taglienti in cui ha parlato in modo graffiante della situazione politica italiana.

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Riferendosi ad una presunta imenoplastica, a cui i partiti politici sono piuttosto avvezzi per riaquistare l’agognata verginità e purezza, Mina pone l’accento su un panorama davvero inquietante in cui i politici e i partiti sono interessati soltanto a mantenere il loro posto inalterato, e per questo amano ricorrere a queste logiche garantite e garantiste. Mina parla di Grillo come “il colpo finale”, “la mazzata che ammutolisce la sala della televisione. Beppe Grillo. Incontrollabile, sottovalutato, diverso, è adesso minaccioso veramente. Compare sostanzioso nella sua percentuale e inarrestabilmente spacca equilibri e logiche. Non ne avevano mai parlato. Nel calderone dell’antipolitica ci stava tutto, Beppe Grillo compreso. Che bisogno c’era di aver paura di un’alternativa senza qualifica, appartenenza, categoria di riferimento?”.

Sparando a zero anche contro quella stampa “di intellettuali” che si sono scagliati contro Grillo tacciandolo con “intelligentissimi riferimenti al qualunquismo, all’utopia, al populismo, alla sovversione, all’anacronismo, all’irrispettosità, all’inconsistenza” Mina fotografa in maniera del tutto originale lo scenario attuale, dimostrando che pur essendo uscita di scena ritirandosi dalla vita mondana non ha mai smesso di guardare e valutare, con enorme intelligenza e profetica contemplazione.