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Maradona attacca Equitalia: “Vicino a chi si suicida”

Scritto da , il 13 Maggio, 2012 , in Personaggi Tv
Maradona attacca Equitalia

text-align: justify”>Maradona attacca EquitaliaDiego Armando Maradona ha un conto aperto col fisco italiano, una contesa ormai ventennale che tiene lontano “el Pibe de Oro” dalla “sua” Napoli ed in generale dal paese che professionalmente gli ha regalato tante gioie e qualche dolore. L’accusa di evasione fiscale, maturata originariamente ad inizio degli anni ’90, quando la stella del super-Napoli non era ancora tramontata, è stata da sempre respinta con forza da Maradona, dichiaratosi da allora vittima di una clamorosa ingiustizia. Adesso che il sistema fiscale italiano si trova nell’occhio del ciclone, per via delle rigide e contestate procedure di riscossione praticate da Equitalia, “Dieguito” ha deciso di levarsi qualche sassolino dalla scarpa, tornando a parlare della sua contesa con l’erario italiano: “Io so cosa si prova ad essere perseguitati dallo Stato, a me è capitato per 25 anni, e poi “per quest’ingiustizia ho rischiato di fare gesti estremi, nel periodo più buio della mia esistenza”. Con queste parole l’ex campione del Napoli e della Nazionale argentina si rivolge direttamente ai contribuenti “perseguitati” ed alle loro famiglie, che da Nord a Sud della Penisola crollano sotto i colpi della crisi economica.

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Quello che ogni giorno si trova su giornali e televisioni è un vero e proprio bollettino di guerra, con una tragica alternanza tra suicidi e gesti di disperata violenza: le sedi principali di Equitalia, dopo l’escalation di proteste e attentati più o meno dimostrativi, sono state in questi giorni  presidate dalle forze dell’ordine per evitare il peggio, ma servirà l’intervento della politica per invertire la rotta tranquillizzando il popolo dei contribuenti. Il caso di Maradona, peraltro mai chiarito nei dettagli, è comunque diverso dalla situazione dei piccoli e medi imprenditori alle prese con tasse elevate, ipoteche, mancanza di liquidità e a volte inadempienze paradossali da parte degli enti pubblici.

L’amarezza più grande, per il fuoriclasse argentino, sta probabilmente nel marchio di milionario evasione fiscale cucitogli addosso da una parte dei mass media, per una vicenda giudiziaria da lui definita “una pagina nera per la democrazia, che richiederebbe le scuse ufficiali dello Stato Italiano. E’ toccato all’avvocato Angelo Pisani, legale di fiducia del Pibe de Oro, rendere noto il pensiero del suo illustre assistito su questo delicatissimo tema, lanciando a sorpresa una “polpetta avvelenata” alle istituzioni italiane. La battaglia per un “fisco più umano”, condotta con crescente intensità dai cittadini di ogni estrazione sociale, ha da oggi un testimonial in più: servirà a consolare i tartassati di tutta Italia?