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Piazza Pulita, Mario Monti “tifa” Europa e difende il suo governo

Scritto da , il 25 Maggio, 2012 , in Programmi Tv
Formigli presenta Piazza Pulita

text-align: justify”>Formigli presenta Piazza PulitaTra Mario Monti e Corrado Formigli non c’è stata battaglia, nell’attesa puntata di Piazza Pulita incentrata sull’intervista-fiume al Presidente del Consiglio. Non essendo un trascinatore di folle né un navigato polemista da talk show, Monti ha preferito mantenere la barra sul cosiddetto “invito alla pazienza” che vorrebbe trasmettere agli italiani con la sua azione di governo. “Non vendo promesse”, ha voluto premettere l’ex Professore della Bocconi, che tra un elogio del Presidente Napolitano, tanti numeri snocciolati a difesa della propria politica rigorista e qualche battuta “en passant” ha fronteggiato punto per punto le domande di Corrado Formigli. Nello studio di Piazza Pulita, per la serata-evento, il clima era ben diverso rispetto al solito, data la particolare composizione del parterre che di per sé faceva da garanzia per la riuscita del dibattito: più che incalzare il premier italiano, Federico Fubini del Corriere della Sera che Rachel Donadio del New York Times, giornalisti d’indubbia competenza in materia economica, hanno spesso fornito assist preziosi per l’espressione del pensiero montiano.

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Chi si aspettava un confronto serrato e un fuoco di fila in grado di conquistare le prime pagine dei giornali sarà rimasto ampiamente deluso, anche se a Corrado Formigli non si potrà certo imputare l’omissione dei temi più caldi del momento. Su tutte le questioni scottanti sollevate, Mario Monti ha sfidato l’impopolarità, difendendo con fermezza i propri ministri (proprio in queste ore monta l’ennesima polemica sui “licenziamenti facili” promossi da Elsa Fornero) ma anche le politiche europeiste di austerità e sacrifici e persino la delocalizzazione delle imprese, vista più come una “internazionalizzazione” del lavoro che come una fuga dal nostro paese. La partecipazione a Piazza Pulita, ad ogni modo, non è stata una semplice passeggiata per il Professore, colto in contropiede dalle domande sulla precarietà del lavoro giovanile: il tema, suggestivamente introdotto dal servizio realizzato nei call-center di Catanzaro (dove centinaia di laureati lavorano per pochi euro l’ora) ha costretto Mario Monti ad un imbarazzato silenzio, prima di una stentata ed evasiva risposta sul punto.

Corrado Formigli, insomma, ha evitato, soprattutto sul finale della puntata, che lo speciale-Monti si trasformasse in una sviolinata celebrativa, anche perché difficilmente il pubblico di Piazza Pulita (collocato sullo scivoloso confine con Servizio Pubblico di Michele Santoro) gliel’avrebbe perdonato. Quello dell’intervista in diretta al Presidente del Consiglio era un vero e proprio jolly nelle mani del conduttore di Piazza Pulita: è stato sfruttato al meglio, o si poteva fare di più?