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Primo Maggio, fischi per Fornero, Bersani e Fassino

Scritto da , il 1 Maggio, 2012 , in Personaggi Tv
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Un Primo Maggio all’insegna delle contestazioni quello ancora in corso (almeno a Roma con il concertone del 1 Maggio) infatti la Festa del lavoro su cui si è abbattuto inesorabile il fardello della crisi è stata caratterizzata da scontri e contestazioni facendo emergere quel sentimento di antipolitica che sta caratterizzando la nostra contemporaneità dopo gli scandali legati ai Partiti politici e l’imposizione fiscale sempre più estenuante.

Mentre i sindacati della Cgil, Cisl e Uil a Rieti contestavano la politica di austerity del Governo Monti a Torino il sindaco Piero Fassino è stato fortemente contestato da alcuni manifestanti che hanno gridato “Fuori Fassino dal corteo” da parte degli esponenti di Askatasuna, subito fermati dalle forze dell’ordine. Ma non solo Fassino è stato fischiato e contestato in occasione del Primo Maggio

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Anche per il segretario del Pd Pierluigi Bersani è stato un Primo Maggio all’insegna della contestazione infatti a Portella della Ginestra in occasione della commemorazione delle vittime della strage del 1947 un gruppo di sindacalisti dell’Usb (Unione sindacalisti di base) gli hanno gridato: “Vergognati, vattene”.

Fischi e contestazioni anche per il Ministro Elsa Fornero che a Torino è stata fischiata da un gruppo di manifestanti mentre entrava al Conservatorio per la cerimonia di consegne delle Stelle al merito del Lavoro conferite dal presidente della Repubblica. “Vergogna” quanto le hanno gridato i manifestanti per una rivolta che sembra non aver risparmiato alcun politico.

Sintomo di un risveglio sociale che ha contagiato anche il super Concertone del Primo Maggio in Piazza di San Giovanni a Roma in cui Francesco Pannofino e Virginia Raffaele nonché gli artisti che si sono esibiti sul palco hanno in più occasioni messo in risalto il disagio italiano della precarietà e dell’illegalità, consegnando questa importante festività alle parole universali della musica, grande contestatrice ma anche grande medicamento per tantissimi giovani che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil lasciandosi alle spalle, almeno per un giorno,  la drammaticità del presente, senza però dimenticare di non dimenticare.