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Reality di Matteo Garrone spopola a Cannes: “L’ho fatto per superare l’ansia”

Scritto da , il 20 Maggio, 2012 , in Serie & Film Tv
Matteo Garrone, regista

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Reality di Matteo Garrone, famoso regista di Gomorra, ha conquistato i presenti al Festival di Cannes. Non solo: ha anche scatenato – del tutto involontariamente – una perversa gara a chi trova per primo il messaggio del film. Molti, infatti, hanno dato per scontato che Reality nasconda un messaggio e che questo sia di natura politica, quasi a rispecchiare una critica al mondo occidentale e alle sue perverse illusioni.

Matteo Garrone, nel corso di un’intervista ad Adnkronos, ha smentito questa interpretazione. Reality, non reca con sé nessun messaggio, men che meno politico. Anzi, è un film leggero che non critica una realtà, bensì la descrive semplicemente. Ecco cosa ha dichiarato: “Non abbiamo voluto fare un film di denuncia, ne’ scagliarci contro un certo tipo di televisione: siamo partiti da un fatto accaduto e nelle premesse volevamo realizzare un piccolo film. Che mi aiutasse a superare l’ansia da prestazione dopo il successo ottenuto con ‘Gomorra’. Per ritrovare il piacere di fare cinema, di divertirmi”.

Insomma, a giudicare dalle parole di Matteo Garrone sembra quasi che Reality sia un filmetto. Per fortuna non è così. Seppur privo di velleità didattiche, o peggio filosofeggianti, il film risulta profondo, oltre che godibile. Ricco di quella varia umanità il cui racconto fa da perno all’intera opera di Matteo Garrone.[imagebrowser id=3394]

Reality di Garrone racconta una serie di dicotomie. Quella principale è realtà / illusione: la prima è data dal quotidiano, la seconda dal mondo dello spettacolo che attira l’uomo medio come una fascinosa sirena. La seconda dicotomia è quella luogo / non luogo: l’uomo medio (come avrete capito è lui il protagonista vero della storia) si trascina tra luoghi reali come la casa e un ufficio, e i non luoghi di baumaniana definizioni, come outlet, centro commerciali, persino set televisivi.

Un film leggero e profondo allo stesso tempo, dunque, che consacra Matteo Garrone come uno dei registi migliori del cinema italiano. La conferma di questo è arrivata anche da alcuni attori, come Luca Capuano, che hanno dichiarato di voler recitare per lui.