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Report 13 Maggio: tra maghe e boss, gli strani giri di banche e fondazioni

Scritto da , il 14 Maggio, 2012 , in Programmi Tv
Report con Milena Gabanelli

text-align: justify”>Report con Milena GabanelliL’ultima puntata di Report, incentrata ancora una volta sull’Italia dell’illegalità diffusa e incontrastata, è stata una sorta di lezione di economia reale: come si era avuto modo di osservare in altre occasioni (grazie sempre alle inchieste di Milena Gabanelli e dei suoi inviati), nel nostro Paese c’è un fossato enorme che separa chi paga le tasse rispettando la legge da chi si arricchisce a dismisura operando nel sommerso e senza scrupoli. Il quadro che viene fuori, stando alla disarmante chiarezza dei numeri e dei documenti mostrati da Report, è una ferita forse insanabile al nostro tessuto sociale: se chi per legge dovrebbe fare da sentinella della legalità diventa parte integrante di un sistema corrotto e criminale, allora i margini per uscire dal tunnel della crisi diventano strettissimi. Il ruolo delle categorie professionali (notai, avvocati, commercialisti, banchieri) e dei loro Ordini sarebbe fondamentale nella lotta al malaffare, alle mafie ed all’evasione fiscale, ma il coraggio di denunciare alle autorità competenti le operazioni e attività sospette sembra prerogativa di pochissime “mosche bianche”.

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E’ così che nascono strane fondazioni, utilizzate per finalità tutt’altro che benefiche e gestite direttamente o indirettamente da personaggi assai ambigui. L’ombra del riciclaggio di denaro sporco ha ad esempio accompagnato la scalata della Fondazione Ester Barbagli alla banca Credito Sammarinese, operazione che ha permesso alla “creatura” della maga Ester Barbagli di acquisire il 21% di un’importante istituto bancario senza che vi fosse chiarezza sulla provenienza dei capitali (nelle inchieste passate si parlò di soldi della ‘ndrangheta dietro la Fondazione). La legge antiriciclaggio 231 del 2001 obbligherebbe i professionisti a fare immediata segnalazione di ogni movimento sospetto, ma sono proprio i vertici degli Ordini a confessare (nelle brevi ma illuminanti interviste di Report) la sostanziale inosservanza di tali norme: su 113 mila commercialisti operanti su tutto il territorio nazionale, nel 2010 ad esempio si sono registrate soltanto 27 segnalazioni di presunte irregolarità, dato allarmante se si aggiunge che gli ordini professionali sono tenuti ad aprire un fascicolo ogni volta che pervenga loro una semplice segnalazione.

Altre nebbie gravano sul Monte del Paschi, in particolare su coloro che hanno gestito il rocambolesco acquisto della Banca Antonveneta per cifre nettamente superiori a quelle sborsate dalla Santander per la medesima operazione: i recenti blitz della Guardia di Finanza hanno confermato molti dei sospetti sulla condotta di alcuni importanti dirigenti di uno dei più importanti istituti di credito nazionali. Le inchieste sul fallimentare sistema di tracciabilità del rifiuti, il cosiddetto Sistri che anni fa era stato presentato in pompa magna e adeguatamente finanziato, ha aggiunto altri elementi di (amara) riflessione sulla scarsa lungimiranza della nostra classe dirigente, come ammesso dallo stesso ministro dell’Ambiente Corrado Clini, rammaricato per quest’ennesimo autogol dello Stato. L’appuntamento con Milena Gabanelli e Report è per la prossima stagione, ma due “fuori programma”, intitolati “Off The Report”, sono attesi per Giugno.