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Scommessopoli, Codacons guida la rivolta dei tifosi-consumatori: arriva la class-action?

Scritto da , il Maggio 31, 2012 , in Personaggi Tv Tag:,
calcio-scommesse, campionati a rischio

text-align: justify”>calcio-scommesse, campionati a rischioTifosi, abbonati delle pay tv e scommettitori, infuriati per l’ennesimo autogol dei loro beniamini, potranno agire legalmente contro i protagonisti degli scandali del calcio-scommesse. L’iniziativa della Codacons, combattiva organizzazione a difesa dei consumatori, è qualcosa in più di una semplice provocazione, nonostante gli stretti margini consentiti dalla legge per l’utilizzo della class-action in simili materie. Chiunque abbia speso i propri soldi per seguire le partite “incriminate” dei campionati falsati, nelle prossime settimane diventerà potenzialmente parte civile nei processi ai calciatori imputati per scommesse illegali o addirittura parte attiva nelle cause contro singoli, club e vertici federali del Calcio italiano. Non si tratterà, per ammissione del Presidente del Codacons Carlo Rienzi, di una class action vera e propria, ma comunque la sostanza sarà pressoché identica: il danno economico subito dai cittadini-utenti sarà fatto valere in ogni sede, a patto che si dimostri concretamente (tramite esibizione di biglietti, ricevute dei centri-scommesse ed altre attestazioni di pagamento per gli eventi sportivi) la relazione tra spesa sostenuta e illecito consumato sul campo.

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Già alcuni mesi fa l’idea era stata lanciata dalla stessa associazione, agli albori dell’inchiesta “Last Bet”, con i primi calciatori incarcerati (Cristiano Doni tra tutti) ed i relativi deferimenti e avvisi di garanzia. Oggi che il Palazzo del Calcio traballa sotto i colpi della Procura di Cremona (la prima tranche di indagini ha già messo a repentaglio il futuro di parecchie società, tra serie A, B e Lega Pro), la pazienza degli appassionati dello sport popolare per eccellenza ha le ore contate e dalla delusione alla “vendetta” il passo può essere breve. Cinquanta partite sono attualmente attenzionate dagli inquirenti, ma la lista degli illeciti sportivi è destinata ad aumentare, assieme al numero di tesserati pronti a finire dietro le sbarre o sul banco degli imputati.

Se le indagini del Gip Salvini andassero “a segno” portando ad altri arresti eccellenti, l’effetto sull’opinione pubblica sarebbe devastante, e soltanto una vittoria della Nazionale ai prossimi Campionati Europei potrebbe fare da argine al crollo del sistema, come avvenne “provvidenzialmente” nel 2006 nel pieno dello scandalo Calciopoli. Da qui a Luglio, quando l’ Italia di Cesare Prandelli avrà concluso più o meno felicemente la propria avventura internazionale, la strada sarà costellata di ostacoli, se si considera il “vaso di Pandora” aperto coi primi interrogatori degli atleti inquisiti. Assai probabile, nella migliore delle ipotesi per i club, un maxi-rimescolamento nei tornei del prossimo anno, con ondate di penalizzazioni e/o retrocessioni a 360 gradi e vittime illustri tra dirigenti e calciatori. Come ne uscirà il gioco più bello del mondo da questa “prova del fuoco”?