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Alessandro Greco al timone del Festival di Castrocaro. Ma la Rai non valorizza né l’uno né l’altro

Scritto da , il Giugno 28, 2012 , in Programmi Tv Tag:

text-align: justify”>Alessandro Greco al Festival di CastrocaroA Raiuno con “Furore“. Chi ha vissuto nei magnifici anni Novanta sa a cosa si riferisce il sottoscritto, ovvero allo spensierato programma musicale condotto da Alessandro Greco nella Raidue dei tempi d’oro diretta da Carlo Freccero. Ora Carlo Freccero lotta con i vertici della tv di Stato per mantenere un budget dignitoso al suo bel canale Rai 4 – per non parlare della querelle che ha portato alla cancellazione di Fisica o chimica – mentre il primo dopo anni nelle retrovie – La talpa, l’inviato a Carramba nel 2008 e il Gran Concerto su Rai3 – si rivede assegnato un appuntamento in prima serata sull’ammiraglia Rai.

Stiamo parlando del Festival di Castrocaro, la kermesse musicale che si svolge dal 1957 nella cittadina in provincia di Forlì che verrà condotta dal marito di Beatrice Bocci. Dopo la gestione anonima di Eleonora Daniele – a parte la gaffe “ascoltiamola con una canzone di Mino Gaetano“, effettuando una mirabile crasi tra i due artisti scomparsi – è toccato al biennio di Fabrizio Frizzi, il quale però dopo aver presentato il Concerto per l’Emilia quest’anno darà forfait per poter preparare al meglio Miss Italia, che per l’occasione dovrebbe svolgersi sotto l’ala protettiva del potente agente Lucio Presta.

Ma torniamo al concorso, per nulla valorizzato dalla Rai: innanzitutto è assurdo che si svolga in piena estate – la finale avrà luogo il prossimo 3 luglio – con conseguente basso riscontro Auditel. Ricordiamo che da quella manifestazione sono partiti nomi come Gigliola Cinquetti, Michele Zarrillo, Luca Barbarossa, Zucchero, Silvia Salemi e nel 1991 non è arrivata in finale una certa Laura Pausini. Per ritornare ai fasti di un tempo la Rai dovrebbe per prima cosa riposizionare il concorso durante la stagione tv, garantire al vincitore  l’accesso diretto al Festival di Sanremo, esibirsi solo con inediti e spalmare la finale in due giorni, naturalmente attraverso un oculato investimento.

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Non nascerà forse la nuova Pausini, ma i giovani hanno tutto il diritto di essere valorizzati, pur nel marasma di talent show che affollano da qualche anno la televisione italiana. Non a tutti piace Amici di Maria, non a tutti piace X Factor. Intanto sono in corso le selezioni della semifinale che vedono la conduzione di Francesco Mogol, figlio del celebre paroliere di Lucio Battisti.