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Euro 2012. Nichi Vendola sulle dichiarazioni di Cassano: “Episodio grave, ma bene le scuse”

Scritto da , il Giugno 15, 2012 , in Personaggi Tv

text-align: center”>Nichi Vendola accetta le scuse di Cassano

Speciale Europei di calcio 2012 de Lanostratv – In una competizione calcistica dalle prestazioni deludenti e sempre sottotono, a tenere desta l’attenzione sulla Nazionale italiana ci pensano gli azzurri con le  loro dichiarazioni, più che con le loro giocate. Protagonista indiscusso in questo senso è certamente Antonio Cassano, che con il suo show  in conferenza stampa sulla questione dell’omosessualità nel calcio ha sollevato un vespaio di polemiche dagli strascichi infiniti. Interpellato da un giornalista sulla dichiarazione di Alessandro Cecchi Paone, che sostiene ci sarebbero almeno due calciatori omosessuali tra gli azzurri, Cassano aveva tentato maldestramente di liquidare la questione, finendo per fare peggio: “Froci in nazionale? Sono problemi loro. Ma spero di no… Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti: Sono froci? se la vedessero loro“.

Il suo compaesano Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà e presidente della Regione Puglia, era stato uno dei primi a rispondere pubblicamente al campione di Bari vecchia, sottolineandone l’ignoranza e invitandolo ad investire sulla propria cultura. Omosessuale dichiarato e grande sostenitore delle battaglie per i diritti civili dei gay, Vendola aveva criticato i contenuti e i toni delle dichiarazioni di Cassano con una bocciatura senza appello: Sono straricchi, straignoranti e pensano di poter dire qualunque cosa“, aveva generalizzato riferendosi al mondo del calcio. “Possiamo immaginare l’ambiente in cui Cassano è cresciuto. Questo è un mondo malato, non solo di denaro e corruzione, ma anche di un protagonismo talvolta fatuo che consente a una persona di sparare giudizi, dire frasi offensive nei confronti di altri senza pagar dazio, restando impuniti”. Ma dopo il dietrofront ufficiale del calciatore, il governatore della Puglia ha accettato di buon grado le sue scuse.

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Scuse semmai dettate dala necessità di mettere a tacere le polemiche: è stata  la Figc ad imporre la diffusione di un comunicato ufficiale, con parole chiare di presa di distanza da qualunque accusa di razzismo. Parole che tuttavia, a colpo d’occhio, si fatica ad attribuire allo stesso Cassano. Ma tant’è, le scuse erano d’obbligo e sono arrivate: L’omofobia è un sentimento che non mi appartiene – si legge nella nota – Non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano suscitato polemiche e proteste dalle associazioni gay: ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate“.

Una retromarcia doverosa che ha suscitato l’apprezzamento del Presidente Vendola, che pur nella condanna del fatto in sè, ha accolto con favore il gesto di Cassano, spiegando che è troppo importante che un campione del suo calibro mandi messaggi positivi: Si è trattato di un episodio sgradevole, ovviamente, perchè un divo del calcio è anche un punto di riferimento per i più giovani, il suo linguaggio, il suo stile deve avere la percezione del riverbero che si può determinare nei confronti dell’immaginario vasto del pubblico dei tifosi. Insomma quelle parole offensive di Antonio Cassano hanno giustamente determinato un’indignazione da più parti”. Da barese a barese, a Vendola sta a cuore che un suo conterraneo possa rappresentare il superamento e la rinuncia ad una mentalità retrograda che spesso ancora viene attribuita al Meridione d’Italia:  Le scuse che Cassano ha presentato sono un atto di maturitàUno dei baresi più famosi al mondo ha il dovere di coltivare un’immagine non stereotipata: non puoi portare in giro l’icona del Sud prigioniero dei pregiudizi e anche involgarito. Perchè il Sud non è più questo, fortunatamente semmai lo è stato”. Pace fatta, dunque. Almeno fino alla prossima “cassanata“.