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Europei 2012. Cassano ai giornalisti: “Ero molto più pazzo di Balotelli”

Scritto da , il Giugno 20, 2012 , in Notizie Varie Tag:

text-align: center”>Cassano sui gay in Nazionale: non sono omofobo

Speciale Europei di calcio 2012 de LanostratvAntonio Cassano si rivela ai microfoni di SportMediaset il giorno dopo la qualificazione degli Azzurri alla fase finale di Euro 2012. Un successo arrivato dopo un’intensa gara contro l’Irlanda, di cui Fantantonio è stato protagonista segnando il goal del vantaggio: “Come ho fatto a segnare quel gol di testa? Beh, io sono alto un metro e una sciocchezza, ma a volte conta più essere furbi che alti – spiega il campione  azzurro, raccontando l’azione del goal e facendo i complimenti al compagno di squadra Pirlo che gli ha fornito l’assistCon uno come Andrea che mette delle palle così basta prendere bene il tempo“. Cassano si è espresso anche sull’argomento più caldo di questi giorni, il suo partner d’attacco, Balotelli: “Mario è giovane, ho chiesto ad Andrea se io qualche anno fa ero così, e lui mi ha risposto che non c’è paragone, io ero dieci volte più pazzo. Mario fa delle sfuriate, ma per me rimane un bravissimo ragazzo a cui hanno messo addosso questa etichetta“.

Stavolta nessuna uscita-shock come nell’ultima conferenza stampa (in cui diede spettacolo con le sue dichiarazioni sull’omosessualità nel calcio), ma tante considerazioni sul gioco mostrato in campo e sui suoi compagni di squadra, senza rinunciare alle sue solite battute: “Balotelli o Di Natale? Sono bravissimi tutte e due, ma l’importante è che gioco io“. E poi un pensiero per il capitano azzurro Gigi Buffon: “Noi due siamo ‘amici di calcio‘, mi fa i complimenti e a volte mi bastona, ma lo fa per il mio bene”. E se gli si chiede chi è o casa fa un leader, Fantantonio ha una sua teoria:Un leader è uno che corre più degli altri, che è sempre umile, che è sempre disponibile, e io non lo sono. Diciamo che, come dice Prandelli, sono un leader tecnico, ma per me i veri leader sono altri“.

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L’attaccante di Bari vecchia ha confessato di aver temuto il famoso “biscotto” nella partita Spagna – Croazia, ricordando la sua esperienza in campo nel 2004, all’epoca del pareggio tra Danimarca e Svezia: “un po’ di paura mi è venuta, ma la Spagna alla fine ha fatto il suo dovere“. Ed è già tempo di pensare alla prossima avversaria dell’Italia ai quarti di finale (ovvero la prima classificata del giorne D, che si è poi rivelata l’Inghilterra): Cassano si sarebbe augurato, come tanti, di affrontare l’Ucraina e di evitare la Francia di Ribery e l’Inghilterra di Rooney, ma sarà proprio quest’ultima l’affascinante sfida che aspetta la nostra Nazionale. Infine, sono arrivate le doverose scuse dopo le sue dichirazioni riguardo la presenza di giocatori omosessuali in Nazionale. Cassano ha spiegato di aver usato il termine “froci” senza intenti discriminatori: “Ora ho capito la differenza tra le paroleha dichiarato l’attaccantenon volevo offendere nessuno, era in buona fede in un momento scherzoso. Ciascuno è libero di fare quel che vuole. La parola omofobia nella dichiarazione di scuse non l’ho scelta io, ma il concetto è esattamente quello“.