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Gerardo Pulli: “La gavetta non esiste più”. Idolo delle ragazzine o teen filosofo?

Scritto da , il Giugno 5, 2012 , in Notizie Varie Tag:,

text-align: center”>Gerardo Pulli: "La gavetta non esiste più"

Gerardo Pulli ha un carattere difficile. Si è meritato una sospensione per i continui ritardi, per non aver rispettato le regole scolastiche, ha più volte “litigato” con Grazia Di Michele. La sua storia tormentata con Valeria e le sue scenate di ribellione hanno monopolizzato il daytime di Amici11. Grazie a questo e forse grazie alle giovani spettatrici del talent defilippico ha vinto l’undicesima edizione di Amici. A poche settimane dalla sua vittoria il giovane torinese si è raccontato a Style.it. Pulli nelle ultime interviste, mai banali, stupisce. Certo non si tratta di un filosofo contemporaneo, ma di un ragazzo pensante che sembra farsi domande interessanti (cosa non tipica dei concorrenti dei talent show). Ha rivelato di non essere stato mai favorevole ai talent show e di aver cambiato idea ma dice di non temere l’etichettatura di ex concorrente di talent show: “L’etichettatura nasce da un atteggiamento presuntuoso: è come andare al ristorante e giudicare un piatto senza averlo prima assaggiato. Non è detto che un artista uscito da un talent come Amici non sia all’altezza.” Non nasconde la sua stima nei confronti di Alessandra Amoroso e di Pierdavide Carone ma dice di essere legato ad altri artisti come Modugno, Rino Gaetano, Vasco Rossi, De Andrè. Per la serie gli esempi da seguire sono altri anche se stimo alcuni cantanti provenienti dai talent show.

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Il vincitore della sezione Giovani di Amici ha poi raccontato come ha vissuto l’approccio al mondo televisivo : “La gavetta non esiste più, non c’è più nessuno disposto a investire su di te, la televisione ti dà visibilità e promozione. Ho tentato questo percorso per vedere se mi si sarebbero aperte più strade. Mi rendo anche conto è un momento difficile perché non si vendono più dischi, la tv è la tridimensionalità della comunicazione e può essere utile per spingere progetti musicali”. Ascoltando le sue dichiarazioni si ha la sensazione di un ragazzo consapevole, attento, riflessivo e chiuso nel suo mondo. Certo forse consapevole che la sua “ribellione” ha fatto comodo agli autori di Amici ma non per questo assimilabile ad alcuni suoi colleghi. Sembra distante dall’essere l’idolo delle ragazzine che spopola grazie ad un buon primo piano, si avvicina di più ad un teen-filosofo come ha scritto qualcuno. Secondo voi il successo di Gerardo Pulli durerà anche dopo Amici?