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Hugh Grant contro Berlusconi: “Troppe tv, pericoloso per la democrazia”

Scritto da , il Giugno 28, 2012 , in Personaggi Tv
Hugh Grant contro Mediaset

text-align: justify”>Hugh Grant contro MediasetPer dichiarare pubblicamente la propria disistima verso Silvio Berlusconi, l’attore hollywoodiano Hugh Grant non ha dovuto usare effetti speciali, ma soltanto un paio di frasi dirette, taglienti, nel contesto ideale per una polemica a sorpresa. L’inatteso j’accuse della star del cinema statunitense ha acceso il clima del Forum pan-europeo sul pluralismo dei media a Bruxelles, i cui organizzatori (i vertici del Parlamento Europeo) avevano invitato Grant ad un intervento in qualità di ospite internazionale. Discutendo di libertà d’informazione, l’attore americano è passato ben presto all’offensiva contro “il pericolo di uno Stato che controlla i media e viceversa”, con esplicito riferimento all’Italia berlusconiana: “Chi ama l’Italia ha visto con preoccupazione l’influenza di Silvio Berlusconi sulla democrazia e sulla cultura”, ha sostenuto Hugh Grant spiazzando alcuni tra gli interlocutori, poco propensi ad affrontare temi di così scottante attualità politica. [imagebrowser id=4048]

I lavori del Forum di Bruxelles sono stati così momentaneamente “monopolizzati” dal confronto-scontro tra Grant e Gina Neri, rappresentante di Mediaset presente in sala, pronta a respingere colpo su colpo gli attacchi all’ex Presidente del Consiglio nonché proprietario del gruppo editoriale milanese. Un fuori programma ad alta tensione, che ha spezzato il clima “ingessato” ed istituzionale che solitamente contraddistingue convegni ed iniziative organizzate dal Parlamento Europeo (a parte le indimenticabili sortite di Beppe Grillo qualche anno fa), ma comunque dal sapore nettamente politico, come se si fosse trasferito in sede internazionale uno dei talk show “made in Italy”. All’insistenza dell’attore americano sui danni provocati dal berlusconismo in Italia e nel mondo, la dirigente del Biscione ha risposto con una difesa accorata delle leggi e del sistema informativo italiano, a suo avviso più libero di quelli anglosassoni, nonostante tutto.

Il conflitto d’interessi, materia scottante che proprio in sede europea ha già causato parecchi grattacapi all’ex Premier, per via dei ripetuti richiami della UE sul rispetto del pluralismo e della libertà di concorrenza, continua ad essere visto oltre confine come un handicap che declassa l’Italia al cospetto delle altre nazioni occidentali. Proprio adesso che Silvio Berlusconi prova a rilanciare la sua immagine in vista delle elezioni politiche del 2013, si ripresentano vecchi e nuovi nemici, dentro e fuori casa: la lista degli antiberlusconiani “vip” si allunga e crea fastidio nello staff del Cavaliere, nonostante l’uscita di scena ufficiale del leader-editore che per adesso preferisce agire dietro le quinte, lasciando lavorare il governo Monti fino al D-Day del voto. Che assetto avrà la televisione italiana in caso di definitivo distacco dalla politica del “patron” di Mediaset?