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La 7 “sfiducia” Nuzzi: addio a Gli Intoccabili

Scritto da , il Giugno 24, 2012 , in Programmi Tv Tag:,
Gli Intoccabili, con Gianluigi Nuzzi

text-align: justify”>Gli Intoccabili, con Gianluigi NuzziGianluigi Nuzzi e La 7 separano le loro strade, forse per motivi non esclusivamente legati agli ascolti (non sempre soddisfacenti) del programma Gli Intoccabili. Ad annunciare il momentaneo divorzio, senza nascondere una punta di amarezza per il lavoro interrotto, è lo stesso giornalista di Libero, convinto dellà bontà del “prodotto d’inchiesta” realizzato nei mesi scorsi per la rete del gruppo TI Media: “A Settembre non torneremo in onda, peccato”, le prime parole scritte da Nuzzi nel suo breve commento su Twitter. La notizia non sorprende gli addetti ai lavori, ma resta da vedere se sulla decisione della dirigenza de La 7 abbiano avuto un peso maggiore gli altalenanti risultati in termini di share (3% in prima serata, con punte assai negative soprattutto agli inizi) oppure le roventi polemiche tra le autorità vaticane e il conduttore de Gli Intoccabili, soprattutto in seguito alla pubblicazione del libro Sua Santità– Le carte segrete di Benedetto XVI. Sul futuro professionale di Nuzzi non si escludono sorprese, anche perché uno spazio per un altro esperimento nei nuovi palinsesti di una tv ancora votata al giornalismo d’inchiesta potrebbe esserci ancora, nonostante il probabile arrivo di Michele Santoro che ipotecherebbe una prima e una seconda serata.

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Gianluigi Nuzzi, nel suo tormentato percorso televisivo, era riuscito a crearsi comunque un pubblico trasversale, facendosi al contempo nemici in settori estesi del mondo politico e istituzionale, dai grandi partiti “pizzicati” nei vari scandali (ripresi a volte “furtivamente” dagli inviati de Gli Intoccabili), alle gerarchie ecclesiastiche infastidite per le rivelazioni sugli affari segreti del Vaticano. Nelle prossime settimane, ad ogni modo, saranno tanti i rebus che in casa Ti Media dovranno trovare soluzione, a partire dalla cessione della proprietà della rete, snodo decisivo per palinsesti e “campagna acquisti”. Le velleità da Terzo Polo televisivo, in caso di arrivo di Carlo De Benedetti al timone, potranno trovare nuova linfa, insieme ai progetti di Mentana, Lerner e Formigli sui quali comunque si continuerà a puntare da Settembre.

Se Mediaset e Rai non godono di ottima salute, La 7 stenta a trovare un’identità precisa, con una perdurante oscillazione tra alternativa e “complementarità” al sistema radiotelevisivo dominante. Programmi come “Piazza Pulita”, “Gli Intoccabili”, “The Show Must Go Off”, “L’Infedele” ed anche “Un Due Tre Stella” avevano acceso l’entusiasmo di dirigenti e pubblico, un incantesimo svanito poche settimane dopo l’inizio della stagione 2011/2012: l’equilibrio tra tv di qualità e rientro di ascolti e pubblicità somiglia talvolta ad un’utopia, che l’Ad Giovanni Stella aveva voluto coltivare almeno in parte insieme ai tanti “cani sciolti” della televisione italiana. Basterà l’ingaggio di Michele Santoro a rilanciare il “cantiere” La 7?