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Marco Carta parla dell’album “Necessità lunatica”. Ed intanto su facebook scrive un messaggio profondo

Scritto da , il Giugno 20, 2012 , in Amici di Maria De Filippi Tag:,

text-align: center”>Marco Carta parla del suo ultimo album

Sta cavalcando l’onda del ritrovato successo Marco Carta, terzo classificato  ad Amici 11 nella categoria Big. Con il suo nuovo album “Necessità lunatica”, il cantante sardo si prepara a raggiungere le vette delle classifiche musicali. Un ritorno in grande stile. Tentativo, questo, di riparare a due anni di assenza dalle scene televisive. Dopo la vittoria ad Amici 7 prima  ed al Festival di Sanremo 2009 poi, Marco Carta aveva fatto perdere le proprie tracce, spinto dal bisogno di allontanarsi  dal mondo dello spettacolo per ritrovare se stesso. Ad aiutarlo nell’arduo cammino della ripresa, la sua mentore ed amica Maria De Filippi, la quale coglie l’occasione per offrirgli la possibilità di partecipare, nell’ambito dell’ultima edizione del talent,  al mini Sanremo da lei ideato, una gara canora tra tutti gli ex allievi della scuola di Amici che più si sono distinti in questi anni.

È così che Marco Carta ritorna in pista, più combattivo e determinato che mai. Solare come pochi, il bel cantante sardo ha lottato fino all’ultimo, riuscendo tuttavia a conquistare un deludente (almeno per lui) terzo  posto nella finale svoltasi all’Arena di Verona. Ho affrontato questa sfida, non solo con il gusto di partecipare, ma anche quello di vincere. Lo ammetto apertamente e per questo ho giocato tutte le mie carte fino alla fine. Ho anche la grande fortuna di avere moltissimi fan che mi supportano e non mi lasciano mai.  Incassata la “sconfitta”, Marco Carta però non si è perso d’animo  e subito precisa: Sono una persona che non si da mai per vinta perché il vero podio non è quello di vincere sul palco ma nella vita. È quì che cerco di essere sempre un uomo corretto, ma pronto a giocarsela fino in fondo.[imagebrowser id=3954]

Un Marco Carta tutto nuovo, quello che abbiamo visto nell’ultima edizione di Amici. Più maturo e riflessivo, il cantante originario di Cagliari ha dimostrato di essere cresciuto parecchio in questi due anni di assenza dal piccolo schermo. Crescita, questa, a cui ha contribuito anche l’impegno profuso nella realizzazione del suo ultimo album “Necessità lunatica”. Nella vita si cambia, nel bene e nel male. In questi due anni, durante i quali ho lavorato a Necessità lunatica, sono cresciuto e maturato non solo dal punto di vista artistico, ma anche sotto l’aspetto privato e personale. Un album sostanzialmente molto diverso dai suoi precedenti lavori, un album più introspettivo, i cui brani sono tutti autobiografici. Tra questi, anche il singolo “Ti voglio bene”, dedicato alla madre prematuramente scomparsa quando Carta era solo un bambino. È la prima canzone che gli ricorda sua madre:   questo brano è la storia della mia vita: rispecchia il mio carattere testardo e determinato e la mia profonda rabbia nei confronti del crudele destino che me l’ ha portata via.

L’ultima fatica discografica di Marco Carta testimonia la profondità d’animo di un ragazzo che, a soli 23 anni, è stato travolto dal successo. Accusato più volte da pubblico e critica di non avere talento, Marco Carta ha sempre risposto con la musica. Ultimo, in ordine di tempo, il messaggio pubblicato sul suo profilo facebook , con tanto di video-collage che racconta di quanto sia difficile, ma non impossibile, rialzarsi dopo una batosta, per quanto dura possa essere stata. Ho imparato presto che nella vita si combatte sempre. Se si vuole veramente qualcosa bisogna crederci, perchè poi con il tempo arriva. Non bisogna abbattersi quando si perde un amore o qualcosa di prezioso, nemmeno se è successo per colpa nostra. È impossibile non sbagliare mai e la vita offre sempre una seconda opportunità. Se qualcuno ti odia è perchè hai qualcosa per cui essere invidiato. Forse è proprio questo il senso della sfida…

Significativa la frase ad effetto finale:  La terra sotto i miei piedi ha tremato e sta continuando a tremare ma non ne faccio un problema: continuo a camminarci sopra.