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Nomine cda Rai, arrivano i nomi. Galan e Verro per il Pdl. Per il Pd scelgono le associazioni

Scritto da , il Giugno 17, 2012 , in Personaggi Tv Tag:,

text-align: center”>Partiti nomine cda Rai: Verro per il Pdl. Le associazioni per il Pd

Si avvicina la scadenza per la presentazione dei curricula alla Commissione di Vigilanza Rai per le nomine dei consiglieri del Cda (l’elezione è prevista il 21 giugno): entro domani le candidature dovranno pervenire all’attenzione dell’assemblea e i partiti accelerano le proprie scelte in merito. Come riportato da Adnkrons, il Pdl avrebbe pensato a quattro nomi, tra personaggi tutti a loro modo legati alla classe politica: l’ex ministro della Cultura Giancarlo Galan, l’attuale consigliere Rai Antonio Verro (che per conservare il suo ruolo aveva già rinunciato ad un seggio in Parlamento), l’ex capo dell’ufficio legale della Rai Rubens Esposito e Antonio Pilati, noto per essere uno degli ideatori della contestatissima legge Gasparri. Il partito non ha ancora ufficializzato le proposte, ma a meno di ripensamenti dell’ultim’ora, dovrebbero essere loro i candidati alla poltrona di consigliere Rai.

Sul fronte opposto, il Pd ha chiesto a quattro associazioni di presentare candidature di alto profilo provenienti dalla società civile, promettendo l’appoggio dei propri rappresentanti in Commissione di Vigilanza per l’elezione di due consiglieri: Libera, Se non ora quando, Libertà e Giustizia, Comitato per la libertà e il diritto all’informazione hanno risposto positivamente all’appello di Bersani e si incontreranno domani alla sede di Fnsi per individuare i nomi da proporre a Viale Mazzini. Uno di questi potrebbe essere quello di Lorella Zanardo, già individuata dai sostenitori di Articolo 21 e Move On – La Rai ai cittadini come candidata ideale nel cda del servizio pubblico. Intanto un’altra proposta è già stata avanzata da nomi illustri del panorama culturale italiano.[imagebrowser id=3897]

Dario Fo, Stefano Rodotà, Rosario Villari ed altri esponenti dell’Istituto Studi Filosofici hanno scritto una lettera al presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli e ai membri della stessa, avanzando la candidatura per un posto in cda di Renato Parascandolo, giornalista professionista e già presidente di Rai Trade e direttore di Rai Educational. Una proposta motivata dalla competenza di un dirigente già protagonista di “battaglie condotte per il rinnovamento e l’indipendenza della Rai” e che “potrà contribuire al rilancio della più importante azienda culturale del paese – da troppo tempo mortificata – restituendola alla sua vocazione originaria“. Una scelta dettata dall’esigenza di ritrovare la funzione del servizio pubblico, attraveso la garanzia di una figura di grande competenza e indipendenza in Cda. “La crescente deriva commerciale delle emittenti radiotelevisive impone alla Rai una più rigorosa osservanza della sua missione etico-politica volta a favorire nei cittadini coscienza critica e facoltà di giudizio – si legge nella missiva pervenuta alla Commissione di Vigilanza Rai – Certo, si richiedono interventi legislativi che tutelino la Rai dalla indebita ingerenza dei partiti, ed è necessaria una radicale riorganizzazione della struttura e dell’offerta; ma questi obiettivi possono essere conseguiti alla sola condizione che i vertici aziendali abbiano per la loro storia e le loro competenze le credenziali necessarie per dare sostanza e credibilità al servizio pubblico“.