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Amanda Lear si sfoga: “La tv italiana è gestita da ignoranti”

Scritto da , il Luglio 5, 2012 , in Personaggi Tv Tag:,

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Cantante, attrice, pittrice, modella per Salvador Dalì e da qualche anno anche conduttrice: tutto questo è Amanda Lear, una delle icone degli anni Settanta, diventata celebre in tutto il mondo per aver posato come modella fetish per la copertina dell’album For your pleasure dei Roxy Music. I suoi album hanno avuto successo in Italia, Scandinavia, Russia, Germania, Sudamerica, Giappone -come dimenticare Tomorrow? – per poi passare ad incidere singoli che purtroppo non hanno avuto la fortuna dei suoi album. Negli anni Novanta si reinventa come volto televisivo con il programma di prima serata Il brutto anatroccolo al fianco di Marco Balestri: in quella trasmissione alcune persone insoddisfatte del proprio aspetto fisico riuscivano a rendersi più piacenti.

Successivamente in Rai eccola presentare in seconda serata Cocktail d’amore, trasmissione ricca di interviste a personaggi del passato come Giuni Russo, Patty Pravo, i Ricchi e Poveri, Loredana Bertè, Anna Oxa. L’avventura nella tv di Stato continua al fianco di Gene Gnocchi ne La grande notte del lunedì sera e nello show del sabato sera di Raiuno, Ballando con le stelle, in qualità di giudice, ruolo che riveste anche l’anno scorso nello sfortunato Ciak … si canta! di Francesco Facchinetti e Belen Rodriguez. Si dice che avrebbe dovuto presentare Delitti Rock su Raidue, ma poi la conduzione è andata nelle mani di Massimo Ghini. E ha fatto anche la fidanzata di Manuel Casella, ex isolano.

Sarà forse per mancanza di opportunità in Italia che Amanda Lear si è lanciata in un attacco deciso all’indirizzo della televisione italiana, sentendosi lontana dal nostro Paese: “La tv italiana è gestita da ignoranti. Ora le cercano solo carine, come Belen che altro non può dare. In Italia mi offrono di far parte delle giurie, dopo tanti anni, è avvilente“. – spiega in una intervista a La Stampa alla vigilia dell’inaugurazione a Torino del Festival Teatro a Corte – “Ai miei tempi era diverso”. Siamo d’accordo con il fatto che rivestire il ruolo di giudice a certi varietà non sia il massimo, ma cara signora Lear, chi la costringe ad accettare?

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L’artista continua imperterrita la sua invettiva contro la tv del Belpaese: “E poi io vivo in Francia, lavoro tanto, ora giro a Tolosa, un thriller per la Rete 1 francese, poi sono ad Avignone a teatro. Dall’Italia ogni tanto mi chiamano gli amici, ‘chissà la Lear come si è ridotta’ mi riportano e ne ridiamo insieme. Mi danno della cariatide sopravvissuta. Cretini“. Ma voi, cari lettori, sentite la mancanza di Amanda Lear dal piccolo schermo o pensate che non possa dare più nulla alla nostra televisione?