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Calcio-scommesse, audizioni in Procura: subito De Sanctis, poi Conte e Mezzaroma

Scritto da , il 3 Luglio, 2012 , in Personaggi Tv
De Sanctis a Roma da Palazzi

text-align: justify”>De Sanctis a Roma da PalazziArchiviata la parentesi di Euro 2012, il calcio italiano torna sotto processo. La Procura Federale di Stefano Palazzi si accinge ad inaugurare il nuovo calendario delle audizioni, con una lunga lista di calciatori, tecnici e dirigenti di club che sfileranno davanti agli inquirenti. Due i filoni d’inchiesta da sviluppare, il primo legato alle indagini della Procura di Napoli e l’altro relativo al procedimento di Cremona. Tra i “big” del calcio nazionale chiamati a rispondere alle domande degli investigatori federali, a poche ore di distanza dal rientro a Roma dalla missione azzurra, il portiere del Napoli Morgan De Sanctis, già ascoltato come persona informata dei fatti dai pm partenopei e adesso interrogato dagli uomini di Palazzi per chiarire il suo ruolo nelle partite incriminate. Oltre a De Sanctis, dovranno recarsi in Procura altri tesserati della squadra di De Laurentis, a partire da Walter Mazzarri e Paolo Cannavaro, convocati insieme a Gianluca Grava per il prossimo 6 Luglio negli uffici della Procura a Roma.

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Quanto al fronte “cremonese” delle indagini, cresce l’attesa per l’audizione di Antonio Conte, allenatore della Juventus lambito dalle inchieste per la sua passata esperienza alla guida del Siena: la data fatidica è il 13 Luglio, quando toccherà al neo-scudettato coach bianconero ed al presidente dell’AC Siena Massimo Mezzaroma fornire la loro versione dei fatti alle autorità competenti. In totale, tra il 5 e il 13 Luglio, sono previsti quasi trenta incontri negli uffici del Procuratore Federale, con volti noti e meno noti dell’universo “pallonaro” costretti a giocare in difesa una partita dagli esiti ancora imprevedibili. Da ieri, intanto, ha preso il via il processo d’appello contro i verdetti della Commissione Disciplinare che dovranno essere riesaminati alla luce dei numerosi ricorsi inoltrati da società, atleti ed altri soggetti esterni ma interessati all’inchiesta.

Tanti gli interrogativi aperti sul futuro del calcio italiano, giostra milionaria scricchiolante per le scosse di crescente intensità registrate a tutti i livelli, dall’Olimpo della serie A ai polverosi campi delle serie inferiori. La spinta al risanamento, solo pochi anni fa, fu in buona parte frenata dall’ondata di entusiasmo popolare per il trionfo della Nazionale di Marcello Lippi ai Mondiali in Germania, impresa storica che restituì al calcio italiano l’immagine pulita e vincente che le inchieste di Calciopoli sembravano aver compromesso irrimediabilmente. Che effetto avrebbe avuto un nuovo “miracolo italiano” sulla richiesta di pulizia nell’universo dorato del calcio tricolore?