X


Valeria Marini: “Berlusconi? Per l’Italia ha fatto tanto”

Scritto da , il Luglio 6, 2012 , in Personaggi Tv Tag:
Valeria Marini

text-align: justify”>Valeria MariniValeria Marini è in Sardegna, sul set del lungometraggio E io non pago diretto da Alessandro Capone e prodotto da Andrea Iervolino, del cui cast fanno anche parte Jerry Calà, Maurizio Mattioli, Maurizio Casagrande. Una vicenda che punta il dito, con ironia, sull’eterna questione delle tasse e degli evasori. La Marini /che nel film interpreta una splendida, divertente e finta maga) si mostra raggiante, e il motivo di tale status è prima di tutto il suo imminente matrimonio con l’imprenditore Giovanni Cottone. Intervistata da Libero, conferma: “Sì, mi sposo. Ora so che è la scelta giusta“.

Non sono state invece giuste, secondo lei, le dimissioni di Silvio Berlusconi; ed è proprio a lui che Valeriona rinnova la propria stima: “Prima c’era un clima diverso, si voleva costruire. Quando è caduto il Governo al nostro Presidente sono state date tutte le colpe, senza riflettere che i problemi erano ancora quelli della Prima Repubblica. Ha cercato di risolverli nelle varie legislature e  per l’Italia ha fatto tanto“. Un quadretto idilliaco, non c’è che dire. Peccato che i numeri e i fatti non siano sulla stessa lunghezza d’onda. In ogni caso, ognuno ha diritto al suo sacrosanto parere personale. Un erroruccio di Berlusconi, però, Valeria lo trova: “Forse l’unico che ha fatto è stato quello di prestare il fianco alle maldicenze. Non doveva accettarlo“. Forse, eh, badate bene. Non è mica sicuro. In ogni caso, la Marini si mostra – come sempre – assai interessata alla politica…

[imagebrowser id=4167]

Ma ha mai pensato di vivere questo mondo in prima persona, scendendo in campo? Lei si diverte a pronunciare frasi sibilline: “Fare politica è una missione importante che non si può improvvisare. Se dovessi pensarci, sarei la prima a lasciare tutto per  prepararmi nel modo migliore“. Non lo esclude a priori, dunque. Chissà, magari la ritroveremo in prima fila nel nuovo partito su cui Berlusconi sta riflettendo. Magari lui la chiamerà e le dirà “sì”. Per il bene del Paese, naturalmente…