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Wind Music Awards, Aldo Grasso denuncia la mancanza di spettacolo

Scritto da , il Luglio 4, 2012 , in Programmi Tv Tag:

text-align: center”>Carlo Conti e Vanessa Incontrada su Rai1

Non è andata giù ad Aldo Grasso l’ultima edizione dei Wind Music Awards, la rassegna musicale che premia i maggiori cantanti italiani del Paese in grado di essere riusciti a raggiungere il disco multiplatino e il disco di platino. Il maggior critico televisivo italiano stavolta sembra davvero furente come traspare dalle colonne della sua rubrica A fil di rete, una delle ultime pagine del quotidiano Il Corriere della sera, e lo fa prendendosela per la mancanza di idee e soprattutto di spettacolo all’interno della serata musicale che fino all’anno scorso rappresentava uno degli eventi di punta dell’estate di Italia Uno:

“Giuro che se vedo ancora una volta Rocco Papaleo in tv, spengo il video. Non posso, tutte le volte, pormi angoscianti interrogativi. Rocco Papaleo è stato il primo ospite d’onore dei Wind Music Awards del 2012, la cerimonia trasmessa dall’Arena di Verona e condotta da Carlo Conti e Vanessa Incontrada (Rai1, lunedì, ore 21.21). Ma se “Emilia Live”, il concerto allo Stadio Dall’Ara in favore dei terremotati, ha saputo conservare una sua dignità, qui siamo ripiombati nel «dedico il premio ai miei fan», nell’omaggio «al mio pubblico», nell’immancabile evocazione di Lucio Dalla, ormai elevato al rango di Pasolini della musica leggera“.

In effetti il comico della Basilicata è diventato un po’ il prezzemolino di queste serate dopo la sua performance all’ultimo Festival di Sanremo che ha diviso la critica, non solo televisiva (lo abbiamo visto peraltro anche nell’one man show di Checco Zalone e in una puntata di Panariello non esiste). Purtroppo questo genere di eventi   – come tutti i premi estivi che affollano il palinsesto di Raiuno – non riesce ad avere una sua idea di spettacolo perchè magari organizzati in tutta fretta e capita molto spesso di vedere i premiati limitarsi alle solite e insopportabili frasi di circostanza. Ma il critico continua successivamente la sua analisi:

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Uno pensa che se i premiati si chiamano Giorgia, Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Emma Marrone, Tiziano Ferro, Luciano Ligabue, Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Antonello Venditti, Modà, Noemi, Gino Paoli, un qualche spettacolo ci scappi, magari di sfuggita. E invece siamo alle solite, con una conduzione impiegatizia, nello stile tipico di Carlo Conti […]. Il fatto è che il pubblico dell’Arena era composto prevalentemente da adolescenti e gli autori della trasmissione non sono andati oltre il livello adolescenziale“. Come se anche gli adolescenti non avessero diritto a una minima idea di spettacolo.