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Alfano ad Uno Mattina: “Berlusconi è sempre apparso poco in tv, anzi ci sconsiglia di parlare molto”

Scritto da , il 10 Agosto, 2012 , in Personaggi Tv
Alfano difende Berlusconi

text-align: justify”>Alfano difende BerlusconiIl proverbiale feeling tra Silvio Berlusconi e la televisione sarebbe acqua passata, o forse non è mai esistito. Secondo Angelino Alfano, intervistato da Gerardo Greco ad Uno Mattina Estate, l’ex presidente del consiglio non ama apparire in tv e suggerisce ai suoi più stretti alleati di evitare il presenzialismo nei talk show. Una tesi, quella del segretario nazionale del Pdl, che avrebbe mandato su tutte le furie un interlocutore di opposto schieramento, soprattutto se la discussione di fosse svolta in uno dei talk show chiamati in causa. Il salotto di Uno Mattina, dove raramente fanno capolino leaders partitici e parlamentari, non si presta a polemiche ed accesi dibattiti sull’attualità politica, essendo più consono allo stile della trasmissione lo spazio-interviste con ospiti a rotazione. Chi ha memoria di vita pubblica e campagne elettorali, però, non avrà dimenticato la discreta confidenza tra Berlusconi e le trasmissioni d’intrattenimento, tra le quali la stessa Uno Mattina, ma anche gli amati-odiati contenitori televisivi più seguiti dagli italiani.

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Alfano, pronto a ritagliarsi un ruolo nuovo nella coalizione di centro-destra tornata (dopo una breve parentesi “di assestamento”) sotto la salda guida del Cavaliere, ha voluto comunque sottolineare il lungo silenzio del candidato-premier, magari in vista di una possibile “discesa in campo” in stile ’94, con una strategia mediatica ancora da definire. L’aria di elezioni si comincia a respirare, nonostante l’apparente concordia tra tutte le forze politiche strette attorno al governo tecnico: “Le parole di Monti sul Wall Street Journal ci sono apparse un po’ infelici. Comunque il Presidente del Consiglio ha chiamato Berlusconi, rammaricandosi ed esprimendo il suo dispiacere”, ha precisato l’ex ministro della Giustizia mettendo la parola fine sulla querelle della settimana, non senza una punta di polemica per la “battuta su un giornale straniero sulla quale non ci soffermiamo perché siamo gente positiva.

Proprio da Angelino Alfano erano giunte, pochi giorni fa, parole al vetriolo sulle scuse dovute a Berlusconi da parte di tutti quei bugiardi che davano la colpa a noi dello spread alto”, una nervo ancora scoperto a 10 mesi dall’avvicendamento a Palazzo Chigi. Crisi economica, giustizia ed Europa saranno sicuramente i temi forti dell’incombente campagna elettorale, che (nonostante tutto) rimbalzerà pesantemente sulla programmazione televisiva, essendo ancora notevole l’influenza dei mass media sugli “indecisi” al voto, milioni di italiani in grado di decidere in un senso o nell’altro i risultati delle elezioni politiche. Vincerà ancora chi sfrutterà meglio il mezzo televisivo?