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E se poi te ne penti? Molte donne dello spettacolo si dichiarano vittime della chirurgia estetica

Scritto da , il Agosto 16, 2012 , in Personaggi Tv

text-align: justify”>alba pariettiL’apparenza è senza dubbio una delle armi più pericolose che governano il Mondo: basta poco per cadere vittime della rete e rinunciare a un po’ di sé per piacere agli altri. Ma tutto ha un costo, e se si parla di chirurgia estetica questo può essere molto elevato. Il problema tocca – e forse anche di più – molte donne dello spettacolo che vedono nella loro fisicità l’unico compromesso per mantenersi ‘in pista’: ma siamo sicuri che siano tutte convinte della scelta fatta? E’ possibile che un seno rifatto, labbra gonfie e viso tirato siano gli unici ‘trucchi del mestiere’ o, in fondo, si tratta solamente di una costruzione di idee? Ebbene, molte donne della televisione si dicono pentite dei cambiamenti attuati sul loro corpo e, tornassero indietro, probabilmente deciderebbero di accettare ciò che di naturale mostra lo specchio: Simona Ventura, Anna Falchi, Cristina Del Basso e Alba Parietti hanno apertamente ammesso che il ricorso al ‘ritocchino’ è soltanto frutto di una visione distorta della figura femminile. E loro di “ricorsi al ritocchino” ne sanno qualcosa.

L’artefice di tutto è probabilmente lo sviluppo di una società che corre verso lo scandalo e il gossip, e a cui è difficile resistere se psicologicamente labili. Simona Ventura, protagonista di lifting, rinoplastica e mastoplastica additiva, ha ad esempio ammesso: “Ero depressa e volevo un corpo che risultasse perfetto: ma ora vorrei disfarmi di queste grandi tette di cui non ho bisogno”. E le confessioni delle altre non sono da meno…

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“Le labbra e le tette che mi ritrovo non mi corrispondono” ha dichiarato una pentita Alba Parietti. Ma anche Cristina Del Basso tiene a dire la sua: “Associavo l’idea di femminilità all’idea di donna con il seno prosperoso, poi logicamente con la maturità ho capito che non è così”. E poi c’è chi, oltre che pentirsi, invita a non seguire il proprio esempio: “Sconsiglio a tutte di rifarsi il seno. È un errore di cui dopo un po’ ci si pente – ha affermato Anna Falchi – Avrei fatto meglio ad accettarmi invece che ricercare una perfezione innaturale e oggi, forse, avrei amato i miei difetti e imparato i trucchi per nasconderli”.

Bei messaggi e molti punti a favore della bellezza naturale di cui ogni donna gode, seppure i media tendono a distruggere questa idea. Sembra comunque che ora siano in molti ad asserire come il ricorso alla chirurgia estetica sia soltanto una forma di debolezza: un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità?