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Pechino Express contro Santoro e X Factor. Giornalisti infuriati: “uno schiaffo al servizio pubblico”

Scritto da , il Agosto 4, 2012 , in Programmi Tv
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text-align: justify”>pechino-express-emanuele-filiberto-principe-raidueCominciano già a circolare i promo di Pechino Express, nuovo docu-reality di Raidue in cui alcuni vip dovranno affrontare, con soli due euro al giorno, un viaggio dalla Cina all’India. Solo che, oltre ai promo, a circolare sono anche le polemiche. Andiamo con ordine.

Pechino Express, che inizialmente era stato collocato per il martedì sera di Raidue, adesso è stato spostato al giovedì. Collocazione importante per la rete, un tempo occupata dall’Annozero acchiappa ascolti di Michele Santoro. Ora, Santoro ha preso armi e bagagli per trasferirsi a La7 (anche questa volta il nuovo programma andrà in onda di giovedì) mentre su Raidue, per settimane, si è pensato a un degno sostituto (in pole position c’era Andrea Vianello). Passato d’obbligo visto che al giovedì ci sarà il principe Emanuele Filiberto.

Decisione questa, non proprio gradita all’Unione Sindacale Giornalisti Rai che in una nota ha parlato di “schiaffo per il servizio pubblico”. In particolare, l’USIGRAI ha scritto: “La prima serata di Rai2 del giovedì sera ancora una volta viene occupata da un programma di intrattenimento e non dall’informazione, come era fino alla chiusura di Annozero. Quando finalmente potranno tornare i programmi di successo costretti a chiudere e i professionisti allontanati? Perché non sperimentare già questa estate programmi di approfondimento in prima serata? E soprattutto, quanto costerà questo nuovo programma e quanto si pensa di ricavare?”.

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Domanda legittima quest’ultima, soprattutto se si pensa alla concorrenza del giovedì sera. Non solo Santoro, come scritto pocanzi, ma anche il nuovo X Factor di Sky che, quest’anno – dopo i record della precedente edizione e il gran spolvero di Arisa – promette di essere ancora più grande e più spettacolare. Riuscirà Pechino Express a tenere botta o l’idea originale soccomberà dinanzi la conduzione, finora non di certo brillante, di sua maestà Lele?