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Sgarbi, furia anti-pm a Quinta Colonna: “Ingroia si inventa i processi”

Scritto da , il 8 Agosto, 2012 , in Programmi Tv
Sottile conduce Quinta Colonna

text-align: justify”>Sottile conduce Quinta ColonnaUn fiume in piena senza argini, Vittorio Sgarbi, nell’ultima puntata estiva di Quinta Colonna. Il critico d’arte, di nuovo in campo come “ariete” del centro-destra berlusconiano, ha dato un saggio del suo repertorio da polemista d’assalto davanti a Salvo Sottile ed agli altri ospiti del programma “sperimentale” di Canale 5. I toni accesi non sono mancati, anche se nessuno dei presenti in studio ha provato a tenere testa allo Sgarbi furioso, protagonista ancora una volta di attacchi unilaterali alla magistratura italiana (o meglio, ad una parte di essa, cioè quella palermitana). Prendendo spunto dalla discussione sugli sprechi di soldi pubblici, tema-cardine della trasmissione, l’ex sindaco di Salemi adesso leader del neonato Partito della Rivoluzione, ha pesantemente criticato l’operato dei giudici in generale, precisando subito dopo l’obiettivo del suo j’accuse: “I magistrati prendono 15 mila euro al mese e non fanno un c…o! Ci sono alcuni che si inventano indagini, come Ingroia che mette cimici nel c… del Presidente”.

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In questa breve riedizione dei celebri Sgarbi Quotidiani (rubrica ad alto tasso polemico, con l’incontenibile critico ferrarese nelle vesti di fustigatore di pm e politici, andata in onda per 7 anni su Canale 5) la valanga di insulti indirizzati ai pubblici ministeri “nemici” non ha trovato grossi ostacoli, salvo qualche breve interruzione del conduttore e una timida reazione di Elio Lannutti dell’Idv. Tra gli ospiti di Quinta Colonna c’erano anche Sasà Salvaggio, storico inviato siciliano di Striscia la Notizia, l’europarlamentare della Lega Nord Matteo Salvini, il vicedirettore del Sole 24 Ore Alessandro Plateroti e il campione olimpico Daniele Molmenti, quest’ultimo scelto come esempio dell’Italia che primeggia con merito. La sfuriata di Vittorio Sgarbi ha senz’altro animato il clima, ma la delicatezza dei temi sollevati dallo scatenato opinionista e politico nel breve ed intenso attacco “mirato” avrebbe richiesto un supplemento di dibattito, essendo state peraltro coinvolte persone assenti ed impossibilitate a difendersi.

Salvo Sottile, ad ogni modo, presto tornerà al timone di Quarto Grado, programma ben più strutturato di Quinta Colonna, che da fine mese passerà su Rete 4 con Eugenio Del Debbio a raccogliere il testimone. In vista delle elezioni politiche della prossima primavera, Mediaset potrebbe schierare diverse “punte” per la programmazione degli spazi informativi: nella rosa di nomi sotto la lente della dirigenza di Cologno Monzese, tanti sono i jolly pronti a fare ingresso nei posti chiave dei palinsesti di Rete 4 e Canale 5, a partire da Augusto Minzolini che (secondo voci insistenti) dovrebbe condurre Matrix dopo l’addio di Luigi Vinci. Quanto peso avrà l’ incombente campagna elettorale in questo toto-nomine?