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Tony Scott, il regista americano si è tolto la vita

Scritto da , il Agosto 20, 2012 , in Notizie Varie
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Tony Scott, regista americano di successo fratello del noto Ridley Scott era inglese, nato a Stockton-on-Tees nell’Inghilterra nord-occidentale, il 21 giugno del 1944. Era il più giovane di sette fratelli e dopo aver tentato di fare il pittore, si era unito al fratello in una società di spot pubblicitari. Il successo arrivò per il regista con la pellicola “Top Gun” e così iniziò a lavorare ad Hollywood. Successivamente si dedicò alla direzione di altri film come Beverly Hills Cop II – Un piedipiatti a Beverly Hills II. La sua carriera ebbe una svolta decisiva quando incontrò Quentin Tarantino che gli affidò la direzione di “Una vita al massimo” con un cast stellare. Il sessantottenne si è suicidato ieri nella sua città Los Angeles buttandosi dal ponte “Vincent Thomas”. Il regista ha scavalcato la rete di protezione e si è lasciato cadere davanti agli occhi di alcuni testimoni che non hanno potuto fare altro che assistere attoniti alla scena devastante.

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Il corpo è stato ritrovato circa due ore dopo nelle acque del fiume. Non è ancora certa la causa del decesso ma la situazione appare chiara. Egli ha lasciato in auto un biglietto in cui confessava di volersi togliere la vita. Forse è stata la depressione a spingerlo a commettere questo gesto disperato, dal punto di vista lavorativo aveva molti progetti importanti in sospeso: doveva infatti dirigere cinque film e produrne due. Tony lavorava anche in televisione con il fratello Ridley infatti era il produttore esecutivo del telefilm drammatico “The Good Wife”, con Julianna Margulies, Matt Czuchry e Chris Noth, grazie al quale aveva ottenuto un grande riscontro di pubblico e critica. Purtroppo a volte la vita riserva sorprese che in un attimo di conducono a prendere decisioni disperate e definitive.