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Voyager torna domani sera su Rai Due: si comincia con il potere della preghiera

Scritto da , il Settembre 13, 2012 , in Programmi Tv Tag:
Torna Voyager con Roberto Giacobbo

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Domani sera venerdì 14 settembre tornerà in prima serata su Rai Due Voyager – Indagare per conoscere, la trasmissione condotta da Roberto Giacobbo che si prepara a una nuova stagione in cui si indagherà sui misteri della vita e molto altro. E così dopo  la vita oltre la morte, il mondo extraterrestre, la profezia Maya e gli altri argomenti cavalli di battaglia della trasmissione, domani sera Roberto Giacobbo inizierà con un argomento davvero interessante: il rapporto corpo e mente, principalmente per quanto concerne i rapporti benefici della preghiera secondo uno studio condotto dall’Università di Harvard.

Religione ma anche meditazione e non solo dunque, gli argomenti che saranno al centro della puntata di domani sera, che vedrà Giacobbo in prima linea nell’indagine di fenomeni tra scienza e parascienza, in un primo appuntamento che si prospetta interessante a partire dalle 21 su RaiDue. ‘Ripartiamo con la 173esima puntata con tante conferme ma anche tante novità – ha anticipato il conduttore Roberto GiacobboContinueremo le nostre indagini in luoghi inesplorati e sconosciuti ma ci occuperemo anche dell’uomo. A partire dalla prima puntata in cui affronteremo un tema per noi inconsueto: il rapporto mente-corpo. Parleremo della meditazione e della preghiera e di come queste possano influire sul nostro stato psicofisico, partendo da uno studio dell’università di Harvard. La cosa sorprendente è che finché questo lo dice un prete non ci stupisce, ma quando lo fa un professore la cosa acquista un altro significato”.[imagebrowser id=5022]

Dunque si inizia con un argomento particolarmente a cuore dai telespettatori che per questo venerdì sera avranno un palinsesto televisivo con l’imbarazzo della scelta. Oltre a Voyager infatti ci sarà Quarto Grado su Rete Quattro e  I Cesaroni in primis, dunque sarà un esordio a colpi di share quello di Voyager che in ogni caso è convinto dell’affezione e dell’interesse nutrito da parte del pubblico. Tanto da non preoccuparsi neanche delle critiche che vedrebbero le indagini di Voyager in una dimensione paranormale più che scientifica: “Voyager è un programma di indagine che completa l’offerta Rai, che analizza quello che si sta studiando, che va a caccia di domande, non di risposte –ha affermato –  Una sorta di libro che ancora si sta scrivendo. Usiamo l’indicativo quando va usato l’indicativo e il condizionale quando serve il condizionale. Ma se andiamo avanti da nove anni, vuol dire che un po’ di serietà, in quel che facciamo, ce la mettiamo”.