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Barbara d’Urso e Camille Lacourt, la rabbia dei traduttori: “Ci ha infangato”

Scritto da , il Ottobre 15, 2012 , in Barbara D'Urso Tag:
Camille Lacourt ospite di Pomeriggio 5

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Barbara d’Urso ancora nell’occhio del ciclone: questa volta però non si tratta del bimbo di Padova sul quale ha marciato per giorni portando il suo Pomeriggio Cinque al record del 21 per cento, bensì per l’intervista di due settimane fa al campione francese di nuoto Camille Lacourt. Un’intervista in un finto francese  10 minuti assurda, di bassa lega  televisiva ma soprattutto un messaggio sbagliatissimo al pubblico sul mestiere degli interpreti, spiegando: “costano troppo“. L’intervista è durata tanto poco quanto il tempo sufficiente per imbastire una figuraccia: adesso il nuotatore si sarà convinto della scarsa serietà della nostra televisione, visto che la conduttrice – casta da tre anni – ha posto domande unicamente in preda ai propri bollori, come se la comare Cozzolino non si intendesse anche di sport.

Barbara d’Urso ha esordito così:  “Io in francese so dire solo Bonjour, lo intervisterò in napoletano“, adducendo come giustificazione il fatto che un traduttore sarebbe costato troppo. Gli studenti di Interpreti e Traduttori di Forlì si sono sollevati offesi dall’atteggiamento e dalle dichiarazioni della D’Urso e hanno fatto sentire la loro indignazione attraverso una lettera di cui riportiamo un breve passaggio pubblicata da Forlitoday:

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Abbiamo assistito ad un siparietto vergognoso tenutosi a “Pomeriggio Cinque“, nella puntata del 09/10/2012, in cui Barbara D’Urso finge di intervistare l’atleta olimpico francese Camille Lacourt. Finge, sì. Perché in un’intervista si presume che intervistatore ed intervistato si capiscano. In questo caso invece manca poco che la presentatrice inizi a spiegarsi a gesti. Per capire quanto poco faccia ridere la scena (nonostante le grasse risate della D’Urso e del pubblico in studio) è sufficiente guardare la faccia basita di Lacourt, che si starà chiedendo probabilmente se in Italia è una cosa normale condurre interviste surreali di questo genere”.

Barbara d’Urso è sotto accusa per questo suo quasi compiacimento del fatto che Camille non capirà nulla, ma soprattutto i traduttori ritengono improbabile che Mediaset non abbia i soldi per pagare un interprete, ritenendolo un insulto all’intelligenza, oltre alle persone che vivono davvero in economia. E infine, i traduttori chiedono perchè si deve trasmettere pubblicamente l’immagine del traduttore che chiede un sacco di soldi.

A mio parere, Barbara d’Urso il traduttore non l’ha nemmeno cercato:  Pomeriggio Cinque è l’emblema della mediocrità, della sciatteria, è come andare a letto senza lavarsi i denti o passare sotto i portici con l’ombrello aperto in un giorno di pioggia perchè ci si scoccia a chiuderlo prima di passarvici. E’ come una bella donna che ha avuto tanti uomini ma non ha mai scoperto l’amore: in questo caso, Pomeriggio Cinque non ha ancora avuto nemmeno l’infatuazione per il giornalismo.