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“Once Upon a Time” spostato su Rai4. Ecco perchè le serie Usa muoiono in Italia

Scritto da , il Ottobre 27, 2012 , in Serie & Film Tv

text-align: justify”>Beh allora ditelo! Ditelo che se non c’è un Gabriel – pettorali – Garko in tv non si canta messa. La notizia è questa: “Once Upon a Time”, conosciuto anche con il nome di “C’era una volta”, viene cancellato dalla programmazione di Raidue e finisce dritto dritto su Rai4, con una puntata per volta, nella serata del giovedì (peraltro affollata come una linea della metro alle 8 del mattino). Ci sono Pechino Express, X Factor, Servizio Pubblico; quindi se la serie prima andava male, non bisogna certo essere quel paragnosta di un Solange per capire che, ora, andrà peggio! Ma come mai uno dei telefilm più innovativi che la tv abbia mai partorito, non riesce ad ottenere nemmeno il 5% di share? Perché negli Usa “Once Upon a Time” è un successo da 10 milioni di spettatori e da noi non dura neanche un mese? E non dite che le favole non attecchiscono in televisione perché se poi Raiuno propone “Cenerentola” fa il botto di share!

Il problema è proprio questo: il pubblico della generalista è davvero “male abituato”. Decisamente poco esterofilo, poco attento alle novità e restio a prodotti che non conosce o che non hanno nel cast nomi noti. Per questo, in Italia, vanno forte i timorati di Dio che risolvono crimini, le storie di mafia e vendetta e quelle caciarone ed effimere di famiglie allargate il cui problema più grande è “perché lo strafigo della 3°C non mi guarda?”. La tv generalista è della casalinga di Voghera e del marito che torna stanco da lavoro. I giovani, quelli che dovrebbero seguire serie come “C’era una volta”, preferiscono farlo in streaming, davanti al pc, o comunque su Sky, dove si sentono rappresentati in modo migliore.

Raidue poi non è certo nuova a questo tipo di “manovre”…

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“Desperate Housewives” non è riuscito a resistere sul secondo canale più di qualche mese, “Lost” ci è arrivato per miracolo e dopo diversi maltrattamenti. Tutte serie di ottima fattura e – permettetemelo – decisamente migliori di quelle fiction de noartri che Rai e Mediaset continuano a proporre con successo. Su Raidue sopravvivono solo i crime, così, se ammazzi qualcuno o mostri il distintivo resti, altrimenti addio. La rete non ha saputo rinnovare la sua identità e si è arresa – esattamente come la concorrente Italia 1 (che qualcuno ha ribattezzato I-taglia 1) – di fronte al fallimento della serialità Usa. Beh, tanto per citare una di quelle serie che tanto vi piacciono, “Che amarezza…”.

Io, per fortuna, “Once Upon a Time” continuerò a seguirlo sul satellite. A proposito, ecco qualche anticipazione in merito alla seconda stagione che vedremo prossimamente su Fox.