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Belen Rodriguez al processo Ruby, breve testimonianza in aula e tensione coi cronisti

Scritto da , il Novembre 6, 2012 , in Personaggi Tv Tag:,
Belen testimone al processo Ruby

La testimonianza di Belen Rodriguez al processo Ruby non sarà certo ricordata come il più significativo tra gli atti acquisiti dalla Procura di Milano ai fini della valutazione dei fatti oggetto d’indagine. La scarsa loquacità della showgirl argentina, visibilmente a disagio tra le aule e i corridoi del tribunale era prevedibile, così come la freddezza nei confronti dei giornalisti al seguito. Poche le domande dei magistrati, laconiche le risposte di Belen, dichiaratasi totalmente estranea al “bunga B.” ed alle feste di Arcore, nonostante qualche riferimento in tal senso nelle vecchie telefonate di Silvio Berlusconi finite nelle mani dagli inquirenti.

Belen Rodriguez, nell’ambito del “processo Ruby”, era stata chiamata in causa in qualità di testimone della difesa proprio per chiarire la natura dei suoi rapporti con l’ex presidente del Consiglio (imputato per favoreggiamento della prostituzione), alla luce di quelle intercettazioni che secondo i legali del Cavaliere sarebbero prive di qualsivoglia rilevanza probatoria. La celebre soubrette sudamericana, al termine della brevissima udienza tenuta alla presenza dell’avvocato Ghedini, ha concesso soltanto un paio di minuti ai cronisti, accorsi all’uscita dell’aula per raccogliere qualche preziosa battuta: “Sono venuta in tribunale per un dovere civile, dato che ero stata chiamata…”, ha tagliato corto Belen, decisa a smentire categoricamente le voci sulla presunto “debole” del Cavaliere nei suoi confronti. [nggallery id=5761]

Tenendo a distanza obiettivi e telecamere con passo svelto e dribbling atletici, la valletta di Colorado Cafè ha evitato il temuto “supplemento” d’inchiesta dei mass media sulle sue frequentazioni, chiudendo in fretta questa parentesi nei panni di testimone al processo Ruby. La sfilata dei vip al Palazzo di Giustizia milanese, però, è proseguita: oltre a Belen Rodriguez, anche Daniela Santanchè e Carlo Rossella hanno fatto ingresso in aula per rilasciare le loro dichiarazioni di fronte ai magistrati. Come previsto, la “pasionaria” parlamentare del Pdl ha confermato la propria partecipazione a diverse riunioni politiche ed anche pranzi conviviali a casa di Berlusconi, negando seccamente di aver vistogiovani ragazze insieme all’ex premier.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente di Medusa Film Carlo Rossella, secondo il quale ad Arcore “c’era un clima di confidenza ed allegria, con balli e canti, ma nessun atteggiamento di natura sessuale tra le invitate ed il Cavaliere. Soddisfatti i legali di Silvio Berlusconi, guidati dall’avvocato e parlamentare Nicolò Ghedini, che infatti sulla convocazione dei (numerosi) testimoni della difesa aveva sin dall’inizio ingaggiato una dura contesa con la procura di Milano. Saranno queste le mosse giuste per far pendere il piatto della bilancia dalla parte dell’illustre imputato?