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Report, perquisizione al Miur dopo l’inchiesta “Pillole del sapere” (VIDEO)

Scritto da , il Novembre 20, 2012 , in Personaggi Tv Tag:

text-align: justify”>Ilaria Sbressa nell'inchiesta di Report 18 novembre

REPORT torna a colpire e anche stavolta  ha fatto centro. Dopo il servizio di domenica scorsa  riguardo gli sperperi del Miur (che potete vedere dopo il salto) è in corso in queste ore una perquisizione  nelle stanze del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per fare chiarezza su quanto trapelato dopo l’inchiesta riguardante “La banca degli amici”. A seguito di tale servizio giornalistico che ha messo in luce  un “dietro le quinte” raccapricciante, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta ed anche il Ministro Profumo è stato convocato d’urgenza in commissione cultura a Montecitorio. Una realtà, quella messa in luce da Report, a dir poco vergognosa, in un contesto nazionale che vede insegnanti e alunni sul piede di guerra riguardo i tagli esasperanti alla scuola pubblica (tanto che il Ministro aveva proposto l’aumento delle ore dei docenti da 18 a 24 con pari stipendio per una logica del risparmio, disposizione fortunatamente rientrata grazie alla protesta che si è subito sollevata da parte della scuola pubblica).

REPORT ha però svelato che questi fondi ci sono eccome, e sono pari a migliaia e migliaia di euro, peccato però che vengano utilizzati per “Pillole del sapere” che risultano però assolutamente inutili alla scuola pubblica e al progetto didattico degli insegnanti. Un sistema affaristico che ruota attorno  a commissioni ministeriali, Consip e banche per così dire “amiche”  che ha consegnato milioni di euro per dei micro-filmati, di cui nessuno era a conoscenza, tanto meno studenti e professori. Ma cosa e soprattutto chi c’è dietro queste “pillole del sapere”?[imagebrowser id=6034]

Da quanto trapelato dall’inchiesta di Report firmata da Sigfrido Ranucci ci sarebbe Ilaria Sbressa dietro questo sistema affaristico,  una veterana della tv che con Abc si è giudicata l’appalto per l’unica tv istituzionale della Pubblica Amministrazione (a gestione “molto familiare”) dalla Gelmini in poi (ebbene si, proprio lo stesso Ministro che ha prodotto tagli a più non posso alla scuola pubblica, tagliando materie, ore scolastiche e promuovendo gli accorpamenti). E così, mentre la scuola pubblica viene privata di 8 miliardi di Euro cancellando 200mila docenti e Ata, aprendo classi pollaio, accorpando gli istituti scolastici senza alcun criterio, bloccando gli scatti di anzianità e chi più ne ha più ne metta, il Miur elargisce soldi pubblici per acquistare queste “pllole del sapere” ribattezzate metaforicamente “supposte del sapere” per una cifra pari a 40mila euro l’anno. Cifra esorbitante che potrebbe essere impiegata in modo certamente più sapiente e lungimirante da parte del Ministero, peccato che anche in tal caso ci è voluto Report per portare alla luce certi fattacci, in barba a docenti e studenti che dovrebbero rappresentare il futuro di questo paese. Di seguito il servizio di Report:

http://www.youtube.com/watch?v=ITxACpKjAlo