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Augusto Minzolini su Canale5 al posto di Matrix: 600mila euro per due serate a gennaio

Scritto da , il 7 Dicembre, 2012 , in Personaggi Tv

text-align: center”>Minzolini a Mediaset al posto di Matrix: due serate a gennaio

Per Augusto Minzolini stavolta sembra fatta. Il matrimonio con Mediaset non sarebbe più soltanto un’eventualità. Messe da parte le speranze di tornare a ricoprire il ruolo di direttore del Tg1, l’ex “direttorissimo” sarebbe in pole position per acaparrarsi il porto laciato vacante da Matrix, il programma ideato e portato al successo da Enrico Mentana e poi portato alla rovina (televisivamente parlando) da Alessio Vinci. Le ultime indiscrezioni lanciate da Selvaggia Lucarelli nel suo Celebrity Now e confermate dal sempre informatissimo Dagospia, danno per certo l’accordo tra il giornalista e il Biscione per la conduzione di due seconde serate sulla rete ammiraglia nel mese di gennaio. Titolo e argomento ancora top secret. Quello che invece non è rimasto segreto a lungo è quanto Mediaset ha deciso di sborsare per contrattualizzare il discusso giornalista.

La notizia ha fatto subito scalpore, non fosse altro che per le cifre ventilate: pare Minzolini per le due puntate intascherà un lauto compenso, ben 600mila euro. In un periodo di austrità imperante come questo, la cifra a cinque zeri ha suscitato non poche perplessità a Cologno Monzese, in primis tra i colleghi giornalisti. I bilanci di Mediaset non godono di buona salute, nonostante la smentita di spin-off e ricapitalizzazioni, e la politica dei tagli ha riguardato anche l’azienda della famiglia Berlusconi. Le prime proteste si erano fatte sentire già a settembre, quando si vociferava dell’arrivo di Minzolini a Mediaset. Ora che il cachet è stato rivelato, il malumore serpeggia ancor di più. Perchè spendere una cifra di questa portata per un giornalista che in Rai ha affossato gli ascolti del primo telegiorale nazionale?

Diciamolo subito, il primo pensiero va certamente alle prossime elezioni politiche: è ormai ufficiale che Silvio Berlusconi torna a metterci la faccia come candidato premier e scavalca Alfano e il suo tentativo malriuscito di emulare le primarie del centrosinistra. Dunque, perchè non arruolare un giornalista battagliero come Minzolini che dalla sua scrivania di direttore non perdeva occasione per difendere il Cav. e rendere il suo Tg un megafono per il Pdl? Dopo essersi liberati di Enrico Mentana, a Mediaset le voci contro sono praticamente non più pervenute. Se si considera poi il crescente successo di La7 che fa proprio dell’informazione il suo cavallo di battaglia, allora è meglio correre ai ripari. E poco importa se Minzolini è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Roma per peculato ai tempi della sua direzione del Tg1. I guai giudiziari in casa Berlusconi non sono mai stati un problema.