X


Barbara d’Urso commette una gaffe: saluta i ciechi che la guardano a Pomeriggio 5

Scritto da , il Gennaio 22, 2013 , in Personaggi Tv Tag:
barbara d'urso saluta i ciechi faccette

text-align: justify”>barbara d'urso saluta i ciechi faccette

BARBARA D’URSO SALUTA I CIECHI CHE GUARDANO POMERIGGIO CINQUE –  La supereroina di Canale Cinque sembra abbia scoperto di avere dei nuovi superpoteri: dopo aver capito che è possibile sfruttare la forza delle registrate per far sfoggio dell’ubiquita (Pomeriggio Cinque, Domanica Cinque e Capodanno Cinque), la d’Urso riesce a far riacquistare la vista ai ciechi mentre va in onda il suo contenitore pomeridiano della rete Mediaset.

Ovviamente, i primi righi scritti qui in calce sono una burla ma la gaffe andata in onda ieri pomeriggio su Canale Cinque è pura realtà. Durante il Pomeriggio Cinque, la donna partenopea ha congedato gli ospiti di puntata mandato un saluto “al centro ciechi di Milano che, sono sicura, ci stanno guardando”; che è un po’ un’ossimoro: come fa un cieco a guardare una trasmissione televisiva? La d’Urso avrebbe potuto facilmente dire “i ciechi che ci stanno seguendo”: sarebbe stata sicuramente una frase meno tartassata visto che, dalla chiusura della puntata in poi, il web si è lanciato in una presa in giro nei confronti della donna Mediaset con battutine e frecciatine di vario genere.

[nggallery id=7124]

La donna ha cercato di difendersi in qualche modo, twittando timidamente le seguenti frasi:

A proposito del mio saluto oggi a Pomeriggio 5: i non vedenti guardano la televisione! E non vanno discriminati! Dunque: saluto gli amici dell‘istituto cechi Milano che mi stanno GUARDANDO!

A parte lo svarione grammaticale che sono una “giornalista” Mediaset poteva fare (scrivere cechi senza I, significa parlare degli abitanti della Cecoslovacchia), questa sembra un’arruffianamento bello-e-buono per tentare in qualche modo, di mettere una pezza sul grossolano errore fatto in diretta tv, magari dettato per via dei malanni che la stessa conduttrice annuncia ogni 20 minuti.

In ogni caso, cara d’Urso, invece di dire ciechi, non sarebbe stato più educato salutare i “non vedenti”? Capisce, per una pura questione di educazione… Oppure avrebbe potuto citare per interno il nome della struttura, ovvero “l’Istitutito DEI Ciechi di Milano”. Ma si sa: nel minestrone d’Ursiano, che se ne parli male o se ne parli bene, purché se ne parli… (ma fa il -10% di share).