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Beppe Grillo l’anti-Napolitano: in rete il “contro-messaggio” di Capodanno

Scritto da , il Gennaio 2, 2013 , in Notizie Varie
Beppe Grillo, campagna elettorale

text-align: justify”>Beppe Grillo, campagna elettoraleBeppe Grillo saluta l’anno appena trascorso con un messaggio augurale in stile (si fa per dire) quirinalizio. Se il discorso di Capodanno del Capo dello Stato si è mosso sul tradizionale binario dell’appello-incoraggiamento agli italiani alla luce delle scottanti questioni politiche, economiche e sociali irrisolte, il polemico (e solo in minima parte ironico) controcanto del leader 5 Stelle mette sul banco degli imputati i più alti rappresentanti delle istituzioni repubblicane, accusati di aver disintegrato questo Paese, senza lasciare nulla”.

Beppe Grillo si accinge a portare in Parlamento una nutrita pattuglia di militanti del M5S, ma la strada per arrivare a Palazzo Madama e Montecitorio continua a riservare sorprese, tanto da far gridare il massimo esponente del MoVimento alla “truffa-colpo di Stato” con riferimento al nodo della raccolta firme per la presentazione delle liste ed in generale alle “regole cambiate in continuazione” dai principali partiti di destra e di sinistra. A differenza del Presidente della Repubblica, l’ex comico genovese manifesta un evidente pessimismo sulla situazione generale dell’Italia: “Occorre che si lascino liberi i cittadini di informarsi e scegliere”. [nggallery id=6910]

L’augurio di “un felice anno nuovo (subito bilanciato da un amaro “si fa per dire…”) suona come un invito alla mobilitazione per quanti intenderanno prendere parte alla prossima campagna elettorale per le Politiche 2013, banco di prova fondamentale per quella che a tutti gli effetti può ormai considerarsi una delle prime 3 realtà su scala nazionale. Con un peso specifico ancora da valutare nell’ambito di una competizione “generale” e non più locale, il MoVimento 5 Stelle rimane agli occhi di tanti osservatori (in primis internazionali, come sottolineato più volte dallo stesso Grillo) uno degli esperimenti più ambiziosi ed in buona parte riusciti degli ultimi anni in Italia ed in Europa.

Tra le priorità del M5S, a detta del vulcanico portavoce nazionale, particolare rilievo conservano le riforme radicali dei settori nevralgici dello Stato, dalla scuola alla sanità, dai trasporti alla giustizia: “Ce la faremo, magari ci metteremo vent’anni ma cambieremo tutto”, promette Grillo ai suoi sostenitori, invitati ad alzare il livello dell’impegno nei “prossimi mesi che saranno durissimi per tutti”. La sfida al Pd, al Pdl ed agli altri partiti tradizionali è aperta da tempo e Beppe Grillo intende combatterla sul terreno a lui più congeniale, cioè sulla rete e nelle piazze, lontano dalle “odiate” televisioni dove peraltro è tornato a farsi largo il redivivo Silvio Berlusconi. L’ultima parola sul futuro della politica italiana, in ogni caso, spetterà agli elettori.