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Le Iene “stoppate” dalla campagna elettorale: cancellato il servizio su Barbareschi

Scritto da , il Gennaio 4, 2013 , in Programmi Tv Tag:,
Le Iene, nuova stagione

text-align: justify”>Le Iene, nuova stagioneLe Iene devono arrendersi alla dura legge della par condicio televisiva, almeno per ora. Grazie al rigido regolamento appena approvato dall’autorità di vigilanza sulle comunicazioni, tutte le trasmissioni che andranno in onda nei prossimi 2 mesi, infatti, saranno costrette a rispettare i severi paletti fissati a tutela del corretto svolgimento della campagna elettorale. Non sarà pertanto possibile vedere, fino al giorno del voto, inchieste e servizi potenzialmente dannosi per una delle parti politiche in campo o meglio per l’uno o l’altro dei (tantissimi) candidati ad un seggio parlamentare.

Le Iene, dopo la lunga pausa estiva/autunnale, riapriranno ufficialmente i battenti con una formazione nuova di zecca tra meno di 10 giorni, precisamente domenica 13 Gennaio alle ore 21,20. Al timone di questa nuova edizione del programma, ci saranno Ilary Blasi (unica riconfermata a livello di conduzione) e Teo Mammuccari, con la Gialappa’s Band dietro le quinte ad arricchire l’offerta con un ulteriore tocco di ironia, creatività e satira. Per via delle nuove disposizioni scattate proprio a partire da questi giorni, il pubblico dell’irriverente show di Italia Uno dovrà rinunciare (chissà per quanto tempo) alla visione dell’ormai noto (ma divulgato solo in minima parte sul web) video dell’aggressione a Filippo Roma da parte dell’onorevole Luca Barbareschi. [nggallery id=6946]

Come riferito dalla rivista “Chi” in anteprima, gli stessi autori della trasmissione di Mediaset hanno rimosso dalla pagina facebook delle Iene l’anticipazione del filmato della lite, in ossequio alle direttive dell’Agcom, permettendo al parlamentare di centro-destra “di salvarsi in corner, avendo chiesto espressamente la censura del video. Dell’incontro-scontro tra Roma e Barbareschi (in quel di Filicudi, meta estiva di vacanza dell’attore e politico italiano) rimarrà da ora in poi solo qualche flash, ma non mancheranno da subito proteste e pressioni per consentire la diffusione del servizio “incriminato”.

I calci, gli strattoni e gli improperi rivolti dal focoso deputato della Repubblica al giovane inviato tv sono ancora impressi nella mente di migliaia di internauti, molti dei quali indignati apertamente per il comportamento “poco istituzionale” di un rappresentante dello Stato, già nel mirino di diverse inchieste giornalistiche per la scarsa confidenza con le sedute parlamentari: causa scatenante della lite nell’isolotto siciliano, facile immaginarlo, era stata proprio l’accusa di “assenteismo” ribadita con forza dalla “iena” Filippo Roma. Questa prima battuta d’arresto, ad ogni modo, non danneggerà eccessivamente il programma di Davide Parenti, pronto a riprendersi al più presto quella buona fetta di pubblico (in primis under 30) senza fare sconti a nessuno. Par condicio permettendo, s’intende.