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Marco Travaglio dopo Servizio pubblico: “Nessun accordo sulle domande. Il Pdl rimonta? Non mi interessa”

Scritto da , il Gennaio 12, 2013 , in Personaggi Tv Tag:, ,

text-align: center”>Berlusconi Servizio pubblico: il commento di Marco Travaglio

Marco Travaglio risponde così a poche ore dalla conclusione della puntata di Servizio pubblico che ha ospitato Silvio Berlusconi. Intervistato da Affaritaliani.it, il vicedirettore del Fatto Quotidiano commenta la presunta rimonta del Pdl nei sondaggi dopo la performance del Cavaliere da Santoro: “A me non interessa se guadagna voti perché io non faccio il capo-partito. Non sono candidato e non lo sarò mai. Non mi interessa. Sono un giornalista e faccio il giornalista“. E a proposito di questo, le critiche non sono mancate, nè nei suoi confronti, nè verso il padrone di casa: all’indomani della puntata che ha fatto segnare un boom di ascolti con quasi nove milioni di telespettatori (record assoluto sia per Santoro sia per La7) , il giornalista ci tiene a fugare qualche dubbio.

Marco Travaglio precisa che non c’è stato alcun accordo sottobanco con Berlusconi prima della puntata. Piuttosto, si è trattato della  normale operazione di definizione della scaletta del programma, in cui si sceglie cosa trattare e in che modo. Per questo il tanto atteso affondo sulla giustizia e sui processi del Cavaliere non c’è stato: “Quando fai un dibattito delinei il perimetro degli argomenti. Io e Santoro avevamo deciso di non entrare nello specifico del penale e dei processi, altrimenti non sarebbe bastata una sola puntata. Era un dibattito elettorale sulla credibilità, sulle sue frequentazioni, sulle promesse mancate, sulle bugie a proposito dell’Imu. A noi interessava di evitare le sue pippe di 45 minuti“. Insomma, la linea editoriale stabilita era quella di evitare di entrare nel dettaglio tecnico delle questioni penali e affrontare il tema solo sul fronte della credibilità di Berlusconi e della conseguente immagine internazionale del Paese. E proprio sulle “regole del gioco” che Silvio Berlusconi ha violato, Travaglio ci tiene a fare una precisazione…

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Non è sfuggita a nessuno la frase di Michele Santoro quando, furioso per il teatrino di Berlusconi che ha preteso di leggere una lettera con l’elenco delle condanne per diffamazione (tutte in sede civile) subite da Travaglio, ha rivelato come ci fosse un’intesa sull’evitare di entrare nel dettaglio dei processi. Interrogato su quello che poteva sembrare un accordo con Berlusconi sulle domande da porre in puntata, Travaglio smonta le illazioni: “Macché, non scherziamo. Pensare che il mio intervento non l’ho nemmeno mandato via mail a Santoro per evitare che la posta elettronica fosse controllata… State sicuri che non c’è stato nulla di concordato. Ci mancherebbe altro… Diciamo che Berlusconi si aspettava che facessi un solo monologo. Il primo è stato più tecnico, il secondo più importante“. Berlusconi, in risposta ai suoi editoriali, ha provato a fare lo stesso leggendo la letterina scritta dal suo portavoce Bonaiuti, col solo effetto di provocare la reazione stizzita di Santoro, per poi raggiungere l’apice della sua performance col gesto di pulire la sedia su cui si era seduto Travaglio. Più che un attacco politico, uno sketch da cabaret puro. E intanto, come ha commentato Santoro, “abbiamo buttato via 15 minuti di programma così“. Occasioni sprecate.