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Simone Rugiati: “Spero che in Rai capiscano che c’è bisogno di un vero chef conduttore”. E su Masterchef e Benedetta Parodi

Scritto da , il Febbraio 4, 2013 , in Personaggi Tv Tag:
foto di simone rugiati

text-align: justify”>foto di simone rugiatiSIMONE RUGIATI CONTRO TUTTI.  Il cuoco con la passione per la televisione, continua a farsi amici a destra e a manca, risultando sempre più spocchioso e presuntuoso. Già era riuscito a farsi amare dai suoi compagni naufraghi nella settima edizione dell’Isola dei famosi, che lo cacciarono a calci dopo solo una settimana di permanenza. Da allora il bel Simone si è fatto pian piano strada nel rutilante mondo dello spettacolo, tra una conduzione, una partecipazione ad un altro reality (Pechino Express) e pubblicità varie, nonostante la sua spocchia tocchi livelli inestimabili. In occasione della partenza della nuova edizione del format Cuochi e Fiamme, da questa sera alle 18.10 su La7d, il Rugiati si racconta in un’intervista rilasciata al quotidiano Libero, dalla quale si può percepire un pizzico di invidia nei confronti dei vari colleghi. Sul format Sky: Masterchef, che oramai è diventato un vero e proprio cult per gli appassionati di cucina, Rugiati dichiara:

Se Cracco è uno degli chef migliori al mondo e Barbieri è un mio amico, Bastianich non sa nemmeno cucinare. Ha tanti ristoranti, è stato bravo. Ma non dite che è uno chef perché mi viene da ridere”.

Bastianich, giustamente non è uno chef, ma un imprenditore di successo. Forse Simone avrebbe avuto piacere di essere uno dei tre giurati. D’altronde avrà pensato: “acido, sono acido abbastanza. Cattivo, come i tre, anche. Perché Sky non mi ha contattato e ha preferito Bastianich che ha già da lavorare nella versione americana del format?

Parole buone anche per il programma che lo ha lanciato: La prova del cuoco e Antonella Clerici. “Spero che un giorno la Rai capisca che un programma di cucina lo deve condurre uno chef”.  Quando si dice non sputare nel piatto dove si è mangiato. Simone vorrebbe condurre la trasmissione da svariati anni. Non risparmia neppure la sua compagna di rete Benedetta Parodi: “spesso i programmi culinari sono affidati a gente che non ha le basi e insegna più che altro a sopravvivere a pranzo e a cena. Se si parla di comunicare la cucina ci vogliono persone che ne sanno. Altrimenti diventa cattiva informazione”. Beh come dire, amico di tutti. Per promuovere invece la nuova edizione di Cuochi e fiamme, che vedrà tra le novità l’ingresso in giuria di un critico enogastronomico, Rugiati dichiara: “può essere seguito anche da chi non è esclusivamente interessato alla cucina: è un talk show in cui ci si diverte e c’è anche la cucina. Eravamo un programma che non guardava nessuno e siamo diventati un programma cult. Senza lo stesso investimento pubblicitario che ha avuto Masterchef”. In bocca al lupo per la partenza di domani, sperando in un futuro più umile per il già troppo fortunato cuoco.