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Domenica Live, Sgarbi scatenato contro Grillo: “Ignorante come una capra”

Scritto da , il Marzo 19, 2013 , in Barbara D'Urso Tag:,
Sgarbi attacca il M5S

text-align: justify”>Sgarbi attacca il M5SEnnesimo show anti-Grillo di Vittorio Sgarbi, questa volta durante Domenica Live davanti ad un divertito parterre “bipartisan”. Durante il talk show domenicale di Canale 5, il vulcanico critico d’arte ferrarese si è prodotto in una escalation di attacchi nei confronti del portavoce e dei parlamentari del M5S, sul banco degli imputati per le scelte radicali in tema di alleanze e di impegni programmatici solennemente ribaditi dopo lo sbarco in Parlamento. Tra un’accusa di dispotismo ed una stoccata sul piano personale, il “mattatore” della trasmissione condotta dalla D’Urso ha ancora una volta sciolto le briglie dell’invettiva, attingendo a piene mani all’ormai celebre lessico da fustigatore dell’avversario di turno: Beppe Grillo è ignorante come una capra, confonderebbe Tiziano con Tiziano Ferro ed ha proposto addirittura una persona come Antonio Di Pietro per la carica di Presidente della Repubblica. Non ha mai visto un quadro né un concerto in vita sua”, ha aggiunto l’ex primo cittadino di Salemi, prendendo spunto dalle ultime vicende parlamentari per riversare abbondanti dosi di ironia sul “fenomeno” dei 5 Stelle.

Ospiti della puntata di Domenica Live del 17 Marzo, oltre a Vittorio Sgarbi, erano il direttore editoriale di New Media/Mediaset Paolo Liguori, la co-fondatrice (insieme a Guido Crosetto, anch’egli di provenienza pidiellina) del partito Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, l’esponente del Pdl Laura Ravetto, la giornalista e opinionista televisiva (nonchè moglie di Francesco Rutelli) Barbara Palombelli. Palpabile e pressochè unanime la soddisfazione in studio per le durissime parole rivolte dallo scatenato oratore ad uno degli uomini più amati/odiati dell’attuale panorama politico, anche perché l’avversione per la cosiddetta “antipolitica” di Beppe Grillo e dei “grillini” rappresenta al momento l’unico forte collante che unisce gran parte della stampa e dell’arco costituzionale italiano.

La “guerra fredda” tra tv e giornali (più o meno vicini a questa o quella area politica ed ai principali partiti di centro-destra o di centro-sinistra) da un lato e la folta pattuglia di neoeletti deputati e senatori del M5S dall’altro continua ad interrogare e a dividere profondamente l’opinione pubblica nazionale. Al di là delle ormai consuete schermaglie e dei vivaci “botta e risposta” a mezzo stampa con protagonisti l’uno o l’altro dei “marziani” approdati da pochi giorni a Montecitorio e Palazzo Madama ed i giornalisti resta un dato di fatto innegabile: dalle mosse di Beppe Grillo e dei numerosi rappresentanti del MoVimento 5 Stelle nei due rami del Parlamento dipenderà la durata della legislatura appena cominciata ed il “colore” politico del prossimo governo.