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Milly Carlucci combattiva su twitter: Basta bufale, mi sa che stavolta ci arrabbiamo davvero!

Scritto da , il Marzo 26, 2013 , in Personaggi Tv Tag:,

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MILLY SI INFURIA PER LE FALSE NOTIZIE CIRCOLANTI SUL WEB – Basta bufale, altrimenti ci arrabbiamo. Questa volta, Milly Carlucci si è arrabbiata sul serio per la serie di false notizie circolanti in rete riguardo al suo nuovo programma, i partenza il prossimo 6 aprile, Altrimenti ci arrabbiamo. Sull’ennesimo talent show della televisione italiana, infatti, circolano in rete diverse notizie sull’eccessivo volume dei cachet dei partecipanti, che vorrebbero cifre da capogiro per la partecipazione di alcuni nomi dello spettacolo italiano. Ultima tra le false notizie circolanti in rete, nella quale siamo caduti anche noi seppur in totale buona fede, vorrebbe che per la partecipazione del popolare attore Lino Banfi la Rai corrispondesse 100.000€ a serata, per un totale di 400.000€ per le quattro puntate previste. La notizia, prontamente smentita da un familiare di Banfi, non ha lasciato indifferente l’attore, già provato da una rapina subita, ne tanto meno la conduttrice del programma in partenza che, tramite Twitter si è mossa per difendere il proprio lavoro e quello di tutto lo staff, soprattutto per il presunto ma infondato sperpero di denaro per i concorrenti:

Ancora bufale su internet per screditare il nostro lavoro, cachet inventati, polemiche pretestuose e giornalisti disinformati. Il nostro programma darà la possibilità ad un giovane di approfondire i propri studi, io e i miei autori abbiamo chiesto anche un omaggio per gli altri partecipanti. Per la cronaca, prima di cominciare abbiamo già tutti gli spazi pubblicitari pieni. Mi sa che stavolta ci arrabbiamo davvero!

Milly Carlucci non è nuova alle battaglie in difesa dei propri programmi, non dimentichiamo infatti la causa legale mossa verso Barbara D’Urso ed il suo Baila, copia meno fortunata del ben più popolare e duraturo Ballando Con Le Stelle, ed anche questa volta non ha alcuna intenzione di dar spazio allo screditamento del suo lavoro. Continua, sempre sul suo profilo Twitter personale, “aprendo gli occhi” a quanti non hanno ben compreso che si tratta di un programma televisivo, ma di una gara basata sul talento per permettere al migliore di realizzare il proprio sogno:

Il nostro programma non è Telethon. Noi stiamo facendo un programma televisivo che permetterà a un ragazzo di approfondire i propri studi, non facciamo raccolte di denaro. Cerchiamo di fare un buon programma, di raccogliere pubblicità che contribuirà agli stipendi su cui vivono tante famiglie. La beneficenza non la fa il programma, ma la gente che paga, così come a Telethon.

Il soldato Milly, sempre pronta a difendere la pulizia dei propri lavori, non smentisce il suo spirito battagliero ed il carattere forte che, soprattutto nell’ultimo periodo, ha dimostrato alla grande contro chiunque tenti di copiarla, screditarla o dica cose non vere. Potrà sembrare esagerata, ma di gente caparbia e diretta come lei ce ne vorrebbero di più, soprattutto nel tortuoso mondo dello spettacolo.