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Max Cavallari: “Bruno Arena ha scritto il suo nome con un punto esclamativo”

Scritto da , il Aprile 29, 2013 , in Notizie Varie
Bruno Arena e Max Cavallari

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Le condizioni di Bruno Arena continuano a migliorare anche se a piccoli passi. Lo scorso 17 gennaio il comico del duo I Fichi d’India venne complito da un’emorragia celebrale durante la registrazione della seconda puntata di Zelig. A distanza di tre mesi, Bruno Arena è stato trasferito in un centro di riabilitazione a Milano e le sue condizioni migliorano pian piano anche se i medici preferiscono mantenere la prognosi ancora riservata. Gli ultimi aggiornamenti arrivano dall’amico e collega Max Cavallari che insieme alla famiglia Arena spera ogni giorno che Bruno di riprenda del tutto. Durante un’intervista a Di Più, Cavallari ha dichiarato che è ottimista sul recupero dell’amico: “Io gli racconto delle cose e lui mi stringe la mano e a volte mi sorride. I medici dicono che non si possono fare previsioni ma anche che molte persone nelle condizioni di Bruno si sono ristabilite del tutto”.

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Cavallari vede e spera grazie ai continui segnali che Bruno Arena gli manda, ultimo la sua firma: “Quando vado a trovarlo porto sempre con me una pallina di gomma, la metto sul comodino, la spingo verso Bruno con un dito e lui me la rimanda indietro – racconta Cavallari – E pochi giorni fa, l’ultima volta che sono andato a trovarlo, gli ho messo davanti un foglio bianco e lui è riuscito a tenere in mano un pennarello e ha scritto il suo nome con un punto esclamativo. Lì ho visto tantissima speranza”. 

Nonostante ciò la strada verso il recupero completo di Bruno Arena è molto lunga. A breve inizierà la fisioterapia per riprendere a camminare e poi inizierà la logopedia per ritornare a parlare. “I medici dicono che non si possono fare previsioni, ma anche che molte persone nelle condizioni di Bruno si sono poi ristabilite del tutto”, ha concluso Cavallari che in questi giorni è tornato a lavoro anche se non è la stessa cosa senza il suo amico e collega di sempre: “E’ devastante ma è un modo per andare avanti e so che anche lui vorrebbe così”