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Presenze ai talk show, Mastrangeli espulso dal M5S dopo il voto online degli iscritti

Scritto da , il Aprile 30, 2013 , in Notizie Varie Tag:
5 stelle contro Mastrangeli

Marino Mastrangeli sarà espulso dal M5S per violazione del Codice di Comportamento degli eletti nelle liste ispirate da Beppe Grillo. La decisione era nell’aria da diverse settimane, dato che capigruppo e portavoce dei 5 Stelle si erano già chiaramente espressi a favore dell’allontanamento del senatore di Latina dal Movimento. Imperdonabili, anche agli occhi dei militanti “grillini”, le ripetute partecipazioni ai talk show di Mediaset e La 7 (nello specifico, Pomeriggio Cinque, Piazza Pulita e L’Aria Che Tira) del loro rappresentante nell’assemblea di Palazzo Madama, proprio alla luce delle regole ratificate dai diretti interessati prima dell’ingresso tra gli scranni del Parlamento.

Mai più Mastrangeli potrà parlare a nome del M5S, né in televisione né nelle aule parlamentari: lo hanno deciso, con una votazione online, quasi 20mila (circa il 40% degli aventi diritto) attivisti a 5 Stelle, iscritti al blog di Grillo e dotati di potere decisionale su alcuni atti fondamentali della vita interna del loro movimento, secondo i dettami della “democrazia diretta” sperimentata in Italia dal “guru” genovese. A poco più di due mesi dal boom elettorale alle Politiche del 2013 e dal conseguente “sbarco” alla Camera ed al Senato, per il Movimento 5 Stelle è arrivato il momento di serrare le fila tra gli eletti, procedendo all’espulsione di uno dei “ribelli” venuti allo scoperto fin dagli inizi dell’attuale legislatura, con qualche prevedibile strascico polemico che continuerà ad agitare le acque dentro e fuori dalle “stanze decisionali” dell’organizzazione.

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Per nulla rassegnato alla pur annunciata sconfitta politica, Marino Mastrangeli ha prontamente ribadito per bocca dei suoi due avvocati (Luigi Piccarozzi e Roberto Ricci) la volontà di proporre un ricorso in sede giudiziale, contro quella che già dalle prime battute del “processo” aveva definito senza mezzi termini una decisione illegittima e invalida”, in quanto “non preliminarmente adottata a maggioranza dei gruppi”. Il caso del senatore laziale punito dal M5S per il contestato “presenzialismo in tv” sarà sicuramente oggetto di dibattito pubblico nei prossimi giorni, sul web, sui giornali ma soprattutto nelle non poche trasmissioni dove l’ormai ex rappresentante “grillino” a Palazzo Madama aveva consumato le citate violazioni del Codice di Comportamento votato e firmato dai parlamentari eletti delle file del movimento fondato e coordinato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Saranno gli stessi Corrado Formigli, Mirta Merlino e Barbara D’Urso (conduttori dei talk show “incriminati”) a fornire una sorta di “terzo grado di giudizio” al condannato Mastrangeli, dopo la sentenza di espulsione ufficializzata oggi  via web dal popolo a 5 Stelle?