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Quelli che, Pdl contro Virginia Raffaele: “Offensiva l’imitazione della Pascale”

Scritto da , il Aprile 1, 2013 , in Programmi Tv Tag:,
Quelli Che, con Virginia Raffaele

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Virginia Raffaele è una delle frecce più “pesanti” nell’arco di Quelli Che, con un repertorio di imitazioni e gag satiriche che continua a mietere successi. L’ultimo personaggio entrato di diritto nel cast del programma della Domenica condotto da Victoria Cabello è Francesca Pascale, giovane fidanzata dell’ex premier Silvio Berlusconi, dipinta con graffiante ironia seguendo i popolari clichè della napoletanità “estrema”: focosa, esuberante, fin troppo “verace”, la figura della nuova fiamma del Cavaliere tratteggiata nell’imitazione proposta settimanalmente su Rai Due è un concentrato di caratteri forti, evidentemente poco gradevole per l’entourage berlusconiano.

Contro Virginia Raffaele e gli autori di Quelli Che è scesa in campo in grande stile l’onorevole Micaela Biancofiore, esponente di spicco del Popolo della Libertà e particolarmente legata al leader del centro-destra, tanto da conquistarsi sul campo l’eloquente epiteto di “amazzone” a suon di accorate difese dell’onorabilità di Silvio Berlusconi di fronte agli attacchi ed alle ironie di piccoli o grandi detrattori.

L’imitatrice della Pascale, sostiene la “pasionaria” pidiellina (intervistata dal giornalista italo-svizzero Klaus Davi per il talk show online “Klaus Condicio”), avrebbe varcato abbondantemente il confine del politicamente corretto, esagerando nell’uso di stereotipi di sguaiatezza inaccettabili” ed offendendo unadonna perbene che ha fatto la gavetta come poche altre”. Ancora una volta, sotto la lente dei rappresentanti del Pdl finisce una trasmissione di punta del servizio pubblico, accusata di scarso equilibrio nella scelta di temi e personaggi da proporre al pubblico nei vari sketch satirici, ingrediente “pepato” di contenitori televisivi domenicali rivolti ai più giovani come appunto Quelli Che.

Secondo la tesi esposta da Micaela Biancofiore, il vero problema in questo caso specifico risiederebbe nell’unilateralità delle battute, indirizzate assai spesso verso una precisa parte politica: “Perché da Victoria Cabello non vengono mai presi in giro il compagno di Nichi Vendola oppure la moglie di Pierluigi Bersani? Magari perché qualcuno rischierebbe di perdere il posto in Rai. L’imitazione di Francesca Pascale è razzista, perché assimila a torto il concetto di napoletanità a quello di smodatezza. Una pessima prova di comicità. Sulla stessa lunghezza d’onda della collega sudtirolese l’altra “pretoriana” dell’ex presidente del Consiglio, Daniela Santanchè, amareggiata per la rappresentazione “sguaiata e grossolana di una donna che sa stare al suo posto e non merita di essere dipinta in questo modo negli spazi tv del servizio pubblico e determinata a chiedere un intervento chiarificatore della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai per tutelare Silvio Berlusconi, mettendo magari qualche “paletto” alla satira politica.