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The Voice: gli ascolti dell’ottava puntata. Live show modesti, Troiano poco adatto al ruolo di conduttore

Scritto da , il Aprile 26, 2013 , in Programmi Tv Tag:
foto di fabio troiano a the voice

text-align: justify”>foto di fabio troiano a the voiceTHE VOICE OF ITALY: L’OTTAVA PUNTATA. Ieri sera è andata in onda l’ottava puntata di The Voice of Italy, la prima di live show. Il talent, trasmesso da Rai2, è risultato il secondo programma più visto della serata totalizzando 3.039.000 telespettatori, pari ad uno share del 14.68%. La trasmissione è andata avanti in maniera scorrevole, senza troppi colpi di scena. I quattro coach sono risultati più affiatati e distesi rispetto alle fasi iniziali. Restano promossi la Carrà e Pelù, Cocciante poco presente nella puntata di ieri e Noemi sempre troppo banale nelle motivazioni, da una figlia di talent ci si aspettava molto di più. Il livello medio delle esibizioni dei concorrenti è stato buono, ma solo un paio di loro (citofonare Silvia Capasso e Cavicchini) hanno quel quid plus che potrebbe consentirgli di sfondare nel mondo della discografia. Tra le varie squadre quella che ieri sera è risultata la più ricca di talento è sicuramente il Team Cocciante. Quest’ultimo è stato il coach che più di tutti gli altri è riuscito a valorizzare le sue voci. Gli altri team avevano qualche concorrente meno forte di altri, che è stato sistematicamente eliminato. Nel momento dei duetti coach/squadra, la migliore esibizione è stata senza dubbio quella di Piero Pelù, anche se si deve riconoscere alla Carrà di riuscire a catalizzare l’attenzione del pubblico tutto, durante le sue esibizioni. Nel momento del medley di alcuni dei suoi successi, è sembrato di assistere ad uno show degli anni d’oro di mamma Rai. Anche le scenografie, così come le coreografie e l’orchestra meritano la nostra promozione: l’esibizione di Jessica Morlacchi, ex leader dei Gazzosa, aveva un bel tocco di internazionalità.

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Non si capisce il ruolo delle guest star nel contesto totale dello show: Patti Smith ed Antonacci potevano essere utilizzati in maniera più incisiva, facendoli duettare con i concorrenti in gara e non facendogli solo presentare delle cover di alcuni dei loro successi, per lo più male interpretate. Chiamarli a The Voice ed inserirli nel meccanismo della gara sarebbe stato più utile che aggiungere canzoni alla già piena puntata. Tra le note dolenti della serata la prima è sicuramente il conduttore Fabio Troiano: poco personale e lento, toglie ritmo allo show. L’espressione facciale è sempre la stessa: a metà tra l’arrabbiato e l’incredulo (“cosa ci faccio io qui?”) con sorriso a comando solo nei lanci della pubblicità sotto suggerimento autorale. Non prende mai iniziative personali e si attiene al copione, interpretandolo come se fosse in una fiction. Troiano è l’esempio palese che conduttori ci si nasce e non si diventa. Nella serata di ieri ha fatto il suo esordio anche Carolina Di Domenico, la V Reporter della trasmissione. I suoi interventi sono risultati del tutto superflui e poco inseriti nel contesto generale dello show, ma la Di Domenico era sicuramente più titolata di Troiano per la conduzione. Gli autori potrebbero pensare di ribaltare i ruoli in corso d’opera, onde evitare una moria di pubblico. Da bocciare anche la durata troppo lunga, paragonabile al Festival di Sanremo. Ci auguriamo che nel corso delle prossime puntate si torni a chiudere alle 23.40. In definitiva lo show è promosso, con qualche aggiustamento nelle prossime puntate sarebbe ancora più godibile e conferirebbe al format, che è una realtà di successo in moltissimi Paesi, quell’allure di evento del quale ha bisogno.